Sms di Algebra in cambio di ‘fumo’: denunciati due giovanissimi cremaschi

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Smerciavano droga comunicando con sms in criptici, utilizzando come codice un linguaggio relativo agli esercizi di matematica. «Dieci esercizi di matematica» doveva suonare come “dieci dosi”, verosimilmente di “fumo”, la sostanza stupefacente trovata in tasca ai due al momento del controllo. Da un semplice controllo della Squadra volante cremasca si sono infatti originate le indagini. Tutto è partito pochi giorni fa quando una pattuglia aveva fermato due giovani mentre stazionavano fuori da un bar in via del Macello. Durante i controlli il nervosismo dei due ragazzi non era sfuggito ai poliziotti, i quali dopo pochi minuti si sono visti consegnare dai due giovani un involucro cellophanato con all’interno un quantitativo pari a due grammi e mezzo di hashish. Circostanza che ha immediatamente fatto scattare gli accertamenti volti ad identificare la provenienza dello stupefacente. Condotte dalla Squadra investigativa del Commissariato di Crema, guidata dal dirigente Daniel Segre, le indagini hanno permesso in pochi giorni di risalire agli spacciatori ed al codice da questi utilizzato per le comunicazioni “commerciali”.
Il quadro che ne è emerso, nel quale sono rimasti coinvolti due ragazzi, uno appena maggiorenne ed uno addirittura minorenne, è risultato quantomai articolato. I ragazzi che volevano acquistare la droga si rivolgevano al minorenne, residente nel bresciano ma gravitante nella zona delle scuole di Crema, il quale contattava a sua volta il proprio fornitore (il ragazzo appena maggiorenne, cremasco). E’ emerso inoltre che per il traffico illecito i due avevano architettato una vero e proprio codice “scolastico” riferito alla materia della matematica. Ogni dieci esercizi corrispondevano a dieci grammi di sostanza stupefacente.
Gli ultimi cinquanta esercizi però, più che valergli una media alta a fine anno, rispondendo alle domande dell’insegnante, li costringeranno a rispondere alle domande del giudice che dovrà valutare la loro attività delinquanziale. Per i due è infatti scattata la denuncia a piede libero per spaccio di stupefacenti.

mi.sco.


 

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