Nuova vita alla biblioteca del Centro Studi

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Nuova vita per la Biblioteca intitolata a Madre Agata Carelli, che faceva parte del Centro Studi e Ricerche Sociali, ora chiuso: essa diventa infatti parte della Biblioteca Statale di Cremona. Nel settembre 2011 il Comune di Cremona ha accettato la donazione, disposta dal Centro studi, di tale biblioteca, composta da un consistente patrimonio librario. In seguito alla donazione è stato ora stipulato un atto aggiuntivo tra il Comune e la Biblioteca Statale di Cremona, secondo cui la biblioteca rimane collocata nell’attuale sede di via San Bernardo, 2, di proprietà del Comune. La gestione amministrativa nonché l’eventuale incremento della stessa spettano alla Biblioteca Statale, mentre il Comune garantisce la fruizione con proprio personale; al Comune spetta la manutenzione ordinaria e straordinaria dei locali; i fondi appartenenti al patrimonio della Biblioteca “Madre Agata Carelli”, superiori ai 20mila euro, sono destinati a favore della stessa. 

La biblioteca specialistica del Centro Studi possiede un patrimonio documentario di 6.128 libri, 2.961 documenti (comprendenti esperienze sul territorio, progetti, tesi di laurea) e 64 riviste in abbonamento, la maggior parte delle quali relative agli ultimi vent’anni di pubblicazione. E’ presente anche un piccolo fondo di audiovisivi che comprende film, documentari e registrazioni di trasmissioni televisive.  

«La Biblioteca "Madre Agata Carelli" riveste un notevole interesse culturale dato che risulta composta da un cospicuo fondo librario, nonché da altro materiale di particolare rilevanza, che costituisce un ‘unicum’ nel suo genere» afferma l'assessore comunale alla Cultura Irene Nicoletta De Bona. «L’Amministrazione comunale, consapevole di questo, non poteva lasciare che tale patrimonio andasse disperso. L’affidamento del bene alla Libreria Civica, a sua volta depositata all’interno della Biblioteca Statale, garantirà la corretta gestione specialistica nonché la fruibilità del materiale da parte degli studiosi e di tutti coloro che vorranno approfondire i temi di cui si è sempre occupato il Centro Studi».

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