Benzina, cinque centesimi in più al litro per finanziare la Protezione Civile in caso di emergenze

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La benzina costerà cinque centesimi in più al litro per finanziare la Protezione civile, in caso di emergenze e calamità. Questo uno dei punti salienti della riforma della Protezione civile, approvata in via preliminare dal Consiglio dei ministri. «nel momento della dichiarazione dello stato di emergenza si provvede al fabbisogno finanziario utilizzando le risorse del fondo nazionale di protezione civile» si legge nel provvedimento. «Qualora sia utilizzato anche il fondo spese impreviste, lo stesso è immediatamente e obbligatoriamente reintegrato con risorse ordinarie e/o con le maggiori entrate derivanti dall'aumento dell'accisa sui carburanti, stabilita dal Consiglio dei ministri in misura non superiore a cinque centesimi per litro». Inoltre, al momento della dichiarazione dello stato di emergenza, le Regioni avranno «facolta' di elevare l'imposta regionale sulla benzina di loro competenza sino al massimo di cinque centesimi per litro».

Una decisione che ha subito sollevato numerose polemiche da più parti. L'eventuale aumento, secondo il Codacons, determinerebbe un aggravio di spesa pari ad almeno 73 euro annui ad automobilista solo di costi diretti.

 

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