Casalmaggiore, consiglio fiume Il gong alle due e mezza di notte

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Il gong è arrivato alle 2,30 di notte: non è un record perché a volte si sono toccate anche le 3, ma in municipio nessuno pensava di dilungarsi tanto. Il consiglio comunale di giovedì è stato una maratona, alla quale hanno preso inizialmente parte tra il pubblico anche gli studenti della classe quinta dell'Istituto Sanfelice di Viadana, che hanno nel presidente del consiglio casalese Calogero Tascarella uno dei professori di riferimento. Una ventina di alunni, accompagnati da una professoressa, hanno così assistito alle prime fasi di un consiglio che ha visto lo stravolgimento dell'ordine del giorno. In primo piano è passata l'approvazione del rendiconto finanziario relativo all'esercizio 2011. Due gli interventi più significativi delle minoranze in merito. Bongiovanni (Lega Nord) ha puntato il dito contro le spese riservate al settore cultura: una cifra che ammonta a 167mila euro destinati al teatro più 60-70 mila euro distribuiti per altre iniziative culturali e di promozione. Non si è detto contro la cultura, Bongiovanni, ma ha fatto presente che, visto il momento di crisi, sarebbe stato più opportuno travasare risorse nel settore sociale, falcidiato dai tagli.

Approfondito l'intervento di Rossi (Listone), che ha evidenziato alcune criticità del rendiconto, con dovizia di cifre: come i 310 mila euro di residui del bilancio consuntivo 2010 divenuti poi circa 640 mila nel 2011, messi in conto ma non incassati; o come i 370 mila euro di oneri in meno rispetto al bilancio di previsioni. Lo stesso Rossi ha inoltre rimarcato l'eccessivo affidamento al volontariato, invitando l'amministrazione a considerare l'aggregazione dei servizi, anche fra enti diversi. Toccato anche il pacchetto investimenti, in contrazione rispetto alle annate precedenti. Il rendiconto finanziario è stato votato dalla sola maggioranza. Dopo due ore e mezza si è passati ad un altro punto, anticipato rispetto all'ordine del giorno: il regolamento comunale di polizia rurale. Sul banco, la richiesta degli agricoltori di aumentare a 12 i metri di distanza tra le loro colture e quelle a pianta d'alto fusto, fissata dal regolamento comunale a 6 metri. Motivo: alberi alti vicini ai campi creano zone d'ombra che non permettono la crescita delle colture. Portavoce dell'istanza, il consigliere di minoranza Gardani. La proposta del comune è di aumentare a 9 i metri di distanza, mentre alla commissione affari istituzionali spetteranno le dovute verifiche. Fra le mozioni, bocciata quella presentata da Ferroni e firmata da Pdl e Casalmaggiore per la Libertà (divise all'ultima tornata elettiva) riguardo i Marò italiani in carcere in India: ne è stata approvata una formula proposta all'ultimo dal sindaco Silla e rivista dall'intero consiglio comunale. Unanime anche la contrarietà alla soppressione dei comitati provinciali del Coni.

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