«Recuperare il tessuto edilizio della città»

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Incontro di Antonio Agazzi con i liberi professionisti di Crema. I quali chiedono turnazione degli incarichi nelle partecipate

di Tiziano Guerini
Istituire un elenco di professionisti - geometri, consulenti del lavoro, ingegneri, ragionieri, architetti, agronomi… - per una turnazione nelle diverse attività e incarichi di nomina comunale, aziende partecipate comprese». Questa la richiesta principale che i rappresentanti delle libere professioni della città hanno rivolto al candidato sindaco di centrodestra, Antonio Agazzi. Da parte sua Agazzi ha voluto sottolineare quanto la congiuntura economico-finanziaria in cui ci troviamo, lo abbia portato «a parlare il linguaggio della verità». «Per questo» dice, «non ho voluto presentare un programma troppo "ponderoso" per non riportare sulla carta progetti che ormai da quinquenni si stanno trascinando senza conclusione alcuna». Il settore dell’edilizia è forse il grande malato. «La priorità quindi » continua Agazzi, «deve essere quella di agevolare il comparto dell'edilizia partendo da un'operazione di recupero del tessuto edilizio della città: per esempio la riqualificazione delle aree dismesse e dell'area nord-est di Crema. Del resto, con le difficoltà di bilancio dell’amministrazione comunale, tutte le grandi opere potranno essere fatte solo con il concorso dei privati. Quindi grande disponibilità a collaborare con i privati e i professionisti; ad esempio instaurando un tavolo permanente che garantisca una collaborazione stringente e consenta all'amministrazione di avere buoni consigli». Dai professionisti è venuto un appello per permettere anche ai giovani un inserimento nel mondo del lavoro, attraverso incarichi provenienti dal settore pubblico, oggi per tanti motivi destinati ai già esperti con adeguate referenze. Il tema delle società partecipate dai comuni e in particolare dal comune di Crema, è molto discusso e criticato per mancanza spesso di adeguata professionalità fra gli amministratori. Su questo tema, Agazzi così si è espresso: «Per la situazione delle partecipate sarà necessaria un'analisi delle società dal punto di vista economico- funzionale. Si dovrà analizzare lo stato di salute di queste società per verificare quali possono ancora reggere la mission che si erano proposte. Quanto ai criteri alla base delle nomine nelle società partecipate ci dovrà essere competenza e meritocrazia, come del resto anche per la nomina degli assessori di giunta».

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