Caro benzina: risparmiare con il car pooling

+ 27
+ 24


I costi sempre più alti del carburante non consentono di usare l’auto come prima: è un dato di fatto. Allora, sempre più persone decidono di utilizzare mezzi alternativi: il trasporto pubblico, o la bicicletta. Ma ci sono anche altre possibilità, già in uso in Europa da diverso tempo. Una di queste si chiama “car pooling”, una pratica che sta riscuotendo numerosi consensi anche tra i cremonesi. In sostanza, si tratta di un gruppo di persone che condivide l’uso di automobili private,  allo scopo di ridurre i costi del trasporto.

Qualcuno mette a disposizione la propria auto, e gli altri passeggeri partecipano alla spesa di viaggio: carburante, autostrada, ecc. Si tratta naturalmente di persone che devono affrontare lo stesso tragitto, e la pratica nasce dal concetto di "offrire un passaggio" a qualcuno. Qualcosa che esiste da sempre (passaggi tra colleghi o tra studenti, ad esempio), ma che negli ultimi anni ha visto un incremento notevole, fino a diventare una vera e propria prassi organizzata, grazie alla diffusione di numerose piattaforme web che consentono a chi cerca e a chi offre un passaggio di incontrarsi.

Sono tanti i siti internet nati allo scopo in questi anni. Essi consentono di superare uno dei principali ostacoli della diffusione della pratica del car-pooling, ossia la componente della "diffidenza" nel condividere un viaggio in auto con degli sconosciuti. Grazie ad un sistema di commenti presente su alcune piattaforme, infatti, è possibile infatti conoscere in anticipo il comportamento abituale del proprio eventuale compagno di viaggio.

Alcune indicazioni: Carpooling.it; Roadsharing.it, Bring-me.it, Avacar.it, youtrip.it, viaggiamoinsieme.it, Carpooling Lombardia, senza contare tutte le piccole esperienze di questo tipo nate a livello aziendale o cittadino in parecchie località italiane.

 Come funziona Il funzionamento del sistema è semplice: basta collegarsi al sito e iscriversi inserendo i propri dati. In quel modo si potrà scegliere di offrire un passaggio in un determinato giorno e a una determinata ora, o di aderire a una delle offerte presenti in base alle proprie esigenze di percorso. L'utente che ha necessità di andare da Cremona a Milano dovrà quindi verificare sul sito prescelto se c'è qualcuno che compie quel tragitto nel momento in cui lui ne ha bisogno, e prendere contatti con l'offerente. A volte il sito riporta anche il contributo economico richiesto per il tragitto, altre volte invece esso viene discusso in privato tra offerente e richiedente.

 A chi è utile Il sistema è particolarmente utile a studenti e lavoratori pendolari, costretti a raggiungere ogni giorno sedi di lavoro o di studio lontane da casa, e persegue il duplice scopo di diminuire il traffico dei veicoli e ridurre il volume delle emissioni inquinanti.

 Il car pooling all'estero e in Italia Tra i progetti di car pooling presenti in Europa, sta prendendo sempre più piede quello legato all'utilizzo di Facebook. Il progetto si chiama Zimride, e inizialmente era stato pensato come applicazione di Facebook per agevolare gli studenti della Cornell University nel trovare passaggi in auto per raggiungere la facoltà. Visto il grande successo, Zimride si è sviluppato in seguito con un proprio sito web e oggi conta più di 100 partner fra università ed aziende. Ma anche in Italia ci si sta muovendo per diffondere il più possibile questa cultura: ad esempio è in sperimentazione a Roma il progetto “Carpooling… e vai!”, promosso dall'associazione Think Green Factory e patrocinato dalla Provincia di Roma, che prevede la condivisione di un’auto privata con colleghi o persone che fanno lo stesso tragitto quotidiano per andare al lavoro. Chissà che prima o poi un progetto simile non approdi anche a Cremona!

 I vantaggi I vantaggi del car pooling sono numerosi, specialmente per  risparmiare il carburante, ma anche per un  minor impatto ambientale. L'utilizzo condiviso delle auto porta ad avere meno veicoli in circolazione, e di conseguenza un minor inquinamento nell'atmosfera. Per l'utente questo comporta anche minori costi di trasporto, grazie alla divisione del prezzo del carburante e di eventuali parcheggi o pedaggi fra i compagni di viaggio. Il fatto di alternare l'utilizzo dell'auto con altre persone, inoltre, ne diminuirà l'usura e i costi di manutenzione. In questo modo può diminuire anche lo stress psicofisico di chi guida, e anche il rischio di incidenti, grazie alla possibilità di riposare, alternandosi alla guida.

di Laura Bosio

Segnala questo articolo su