Cocaina, blitz dei carabinieri di Cremona

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Smantellata dall’Arma una rete di spaccio radicata sia in città che nei paesi limitrofi
Due arresti e otto denunce. Questo il bilancio dell’operazione condotta dai carabinieri del Comando provinciale di viale Trento Trieste nell’ambito di un’indagine tesa proprio a contrastare il traffico di stupefacenti in città: per la precisione, cocaina. Le ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite nella notte e nelle prime ore di martedì 16 aprile dagli uomini del nucleo investigativo e radiomobile dei carabinieri di Cremona, al termine di una minuziosa attività investigativa, condotta con numerosi servizi di osservazione e pedinamenti volti ad accertare, non senza difficoltà, le responsabilità dei due soggetti e dei loro collaboratori.

Le indagini, sviluppatesi in un periodo di sei mesi, da ottobre 2011 a marzo 2012, ed illustrate dal maggiore Rosario Gemma, che coordina il reparto operativo, hanno permesso di smascherare una rete di spaccio molto articolata e ben radicata sul territorio, “coordinata” dai due soggetti finiti in manette: si tratta di un 30enne, M. C., e di un 60enne, E. B., entrambi italiani e residenti in città. Proprio costoro riuscivano a piazzare la “neve” non solamente a Cremona. ma anche in parecchi paesi limitrofi al nostro capoluogo, servendosi della collaborazione stabile di numerosi “cavallini” per limitare i danni in caso di eventuali controlli: galoppini che effettuavano le consegne, tra i quali si contano sette italiani ed un marocchino, tutti residenti a Cremona o nelle vicinanze, ed ora tutti denunciati a piede libero.

Una rete di spaccio con un volume d’affari stimato tra i venti e i trenta clienti a settimana, e consegne da due-tre grammi alla volta, effettuate per la maggior parte nei fine settimana. I due pusher finiti in manette, ha fatto sapere il maggiore Gemma, entrambi pregiudicati, erano volti noti già da tempo ai militari, essendo appartenenti alla “‘vecchia guardia” del traffico cittadino di stupefacenti. Si trovano ora in cella a Ca’ del Ferro in attesa di giudizio, con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Un’operazione, quella di martedì, che, oltre a confermare la larga diffusione di sostanze stupefacenti, ha contribuito in modo determinante a vibrare un duro colpo al narcotraffico sul nostro territorio.

di Michele Scolari

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