Cremonesi, una bandiera coi cerotti

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Riprendiamo la rubrica dedicata ai calciatori grigiorossi. Questa vol-ta il protagonista è Michele Cremonesi, difensore classe 1988.
Come ti trovi alla Cremo?
«Molto bene e sono orgoglioso di vestire la maglia grigiorossa perché è la squadra della mia città ed è la società dove sono cresciuto. Anche con i compagni e lo staff non ho alcun tipo di problema».
Che rapporto hai con i tifosi?
«Buono direi, anche perché quando non sono infortunato, cerco di dare sempre il massimo e spero quindi che i tifosi mi apprezzi per ciò che faccio».
Hai sempre vestito la maglia grigiorossa fin dalle giovanili. Quali sono state le esperienze più emozionanti?
«Di certo ricordo l’indimenticabile esordio in B contro il Bari: non avevo ancora 18 anni ed ero già in campo nella serie cadetta. Altro momento incredibile è stato il mio primo gol contro il Sassuolo. Ricordo che ho segnato negli ultimi minuti ed è stata una rete decisiva. Infine, posso includere nell’elenco anche tutte le partite di playoff giocate fino ad ora».
Nel corso della tua carriera hai anche giocato nella Nazio-nale giovanile. Che cosa hai provato vestendo la maglia azzurra?
«Vestire la maglia azzurra è il sogno di ogni calciatore italiano. Ho giocato diversi tornei, tra cui gli Europei terminati al terzo posto. E’ stato un onore anche giocare a stretto contatto con calciatori che ora sono in serie A. Questi sono bellissimi ricordi, ma ora devo restare concentrato sul presente, che non è propriamente rose e fiori vista la mia condizione fisica».
Parlando del presente, come giudichi la stagione in corso della Cremo?
«Fino ad ora è stata una stagione più che positiva, abbiamo fatto un ottimo girone d’andata anche se nel ritorno abbiamo avuto qualche battuta d’arresto. Nonostante questo, la squadra è in piena corsa per i playoff».
Come vivrete il derby col Pergo?
«Personalmente soffrirò perché non potrò giocare e quindi lo vivrò da fuori. Per quanto riguarda la squadra, invece, posso dire che il nostro obiettivo è nettamente più importante di un derby. Infatti, le ultime partite le giocheremo come se fossero tutte delle finali per arrivare ai playoff».
Come si piazzerà in classifica la Cremonese?
«Non azzardo pronostici nemmeno per gioco...».
Mercoledì 18 aprile è stato l'anniversario della morte di Erminio Favalli, storico dirigente grigiorosso. Che ricordo hai di lui?
«Era sicuramente una persona positiva che trasmetteva sempre allegria a tutti. Era in grado di farti vedere le cose in maniera nettamente migliore. Da piccolo mi portò lui qui alla Cremonese, l’ho sempre stimato e di lui ho un ottimo ricordo».
Hai progetti per il futuro?
«Mi auguro solo di fare bene con la Cremo».
Per quale squadra fai il tifo?
«Sono un simpatizzante del-l’Inter».

di Michael Guerini

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