Pergo, domani senza certezze

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La stretta attualità dice che il Pergocrema, vittima suo malgrado di certi aspetti viziati di questo folle sistema del football-business usa e getta, salvo miracoli è ahimé prossimo al fallimento, domenica renderà visita al tostissimo Lanciano e mercoledì 25 aprile, alle ore 15, al Voltini recupererà il derby più malinconico della storia gloriosa “cannibale” (eccezion fatta, dal punto di vista societario, degli ultimi due anni) con la Cremonese. Perché serpeggia la malinconia in casa “canarina”? Se del domani non c’è alcuna certezza, fate voi se gli sportivi gialloblu dovrebbero aspettare con gioia assoluta la pur nobile contesa coi cugini grigiorossi. La vecchia gestione (ma si sarà davvero dissolta del tutto?) targata Manolo Bucci, interregno finito misteriosamente e troppo in fretta l’agosto scorso, di suo aveva già lasciato delle scorie, poi il ciclone griffato “Sergio Briganti & Ciro Di Pietro” (con quest’ultimo chiamatosi subito fuori) ha peggiorato le cose. Adesso è giunto il momento di girare pagina per pensare al dopo, salvando se possibile, il salvabile. I cremaschi di buona volontà, gli sportivi, i tifosi veri, gli imprenditori generosi e i vari candidati sindaco e consiglieri (l’attuale giunta, pur adoperandosi a sprazzi, fondamentalmente in qualcosa ha toppato, agendo forse eccessivamente, per opportunistici motivi da passerella, ndr) dunque dovrebbero organizzarsi per riprendersi il Pergo e riscrivere nuovi percorsi. E non sarà facile ricominciare. Enrico Nichetti, Gabriele Passerini, Matteo Soccini, Simone Polloni, Carlo Pagliari, Francesco Mainardi, Danilo Perolini, Stefano Lorenzetti, Vittorio Soldati, Andrea Grasselli, Massimo Cerioli, Alessandro Margheritti, Luciano Cerioli, Marco Alessandro Boari, Carlo Grossi, Marcello Gandola e soci, lontano dalle luci della ribalta, con l’iniziativa “Popolo Cannibale” (sensibile a promuovere una forma, pro Pergolettese, d’azionariato popolare e l’agenzia viaggi Mainardi in piazza Marconi è aperta per qualsiasi informazione ed adesione) le acque le stanno muovendo. Applausi al meraviglioso “pueblo canarino”, con la speranza che in molti rispondano al richiamo. Se il football, a certe latitudini (e non solo) vuole sul serio sopravvivere a se stesso, l’epopea triste degli avventurieri da trasferta della “pelota” è meglio finisca al più presto, che l’importanza del calcio non si misura dalla categoria d’appartenenza, ma dalla bontà globale del progetto e dai legami col territorio d’appartenenza.    
PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Cicioni; Celjak, Lolaico, Coletti, Doudou; Romito, Volpato, Angiulli; Guidetti, Cazzamalli, Tortolano. All.: Brini.

di Stefano Mauri

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