Soresinese arrestato a Bellaria: scoperto dall'Arma con 80 grammi di 'neve'

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Ottanta grammi di cocaina, quaranta chili di hashish già suddiviso in panetti pronti allo smercio e due arresti. E’ il bilancio del giro di vite impresso nella notte tra venerdì e sabato dai Carabinieri di Bellaria (Rimini) al narcotraffico riminese. A finire in carcere con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, S. T., 34enne nato a Soresina in provincia di Cremona, e D. P., 42enne di Andrano (LE): entrambi autotrasportatori, oltre che vicini di casa.
Erano circa le 23.30 di venerdì quando a Svignano del Rubicone S. T. è stato fermato a bordo della sua auto dai carabinieri, nell’ambito di un servizio di controllo stradale. Sorpreso senza patente, i carabinieri hanno chiesto al giovane di accompagnarli alla sua abitazione, poco distante, per recuperare il documento, senza che contemporaneamente ai militari sfuggisse lo stato di nervosismo del giovane durante gli accertamenti. Nervosismo che si è accentuato nel proprio appartamento, dove i modi del 33enne si sono fatti sbrigativi piuttosto, chiedendo di farsi verbalizzare in fretta l’accaduto per chiudere alla svelta l’episodio. Circostanza che ha ulteriormente insospettito i carabinieri, spingendoli a perquisire l’abitazione. Durante il controllo da un armadio è spuntato un involucro di plastica contenente 80 grammi di ‘neve’, un bilancino di precisione e materiale vario per il confezionamento delle singole dosi.
Raggiunti dai colleghi di Cesenatico, i carabinieri sono stati informati della loro attività di controllo in corso proprio in quella zona, dove era stata registrata la presenza di un traffico di droga. Subito dopo, sviluppando alcune acquisizioni informative, i militari si sono presentati nell'abitazione del 42enne originario della provincia di Lecce, rinvenendo e sequestrando 39,40 chili di hashish già confezionati in 40 panetti da un chilo, occultati nel garage pertinente all’appartamento. I due spacciatori si trovano detenuti al carcere di Forlì a disposizione dell’autorità giudiziaria mentre l’ingente quantitativo di droga è stato sequestrato.

di Michele Scolari


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