I delusi dai partiti nel Movimento Cinque Stelle?

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Qualcuno lo definisce "antipolitica", altri semplicemente "populismo". Altri ancora ritengono che sia "politica pulita e non corrotta". La cosa certa è che il movimento avviato dal comico genovese Beppe Grillo sta crescendo, non solo nelle manifestazioni di piazza, ma anche e soprattutto raccogliendo i consensi di tutti i delusi della politica. Ne abbiamo parlato con Filippo Rausa e Donatello Sesanna, esponenti della sezione cremonese del Movimento 5 stelle.

 I sondaggi di opinione danno in crescita il numero delle persone interessate al movimento di Beppe Grillo. Voi avete la stessa percezione?  E' vero anche per Cremona?

FR: «In effetti anche nella nostra città si è risvegliato un certo interesse nei confronti di Grillo. Gli attivisti per ora sono pochi, ma la curiosità è diffusa e credo che se ci fossero le elezioni in questo momento i risultati per il Movimento 5 stelle sarebbero decisamente positivi».

DS: «Qui a Cremona siamo partiti da poco e per ora i nostri numeri sono scarsi, ma l'interesse c'è. Tra l'altro stiamo iniziando una raccolta firme per la proposta di legge “Quorum zero, più democrazia”, che ha l’obiettivo di modificare alcuni articoli della Costituzione italiana per migliorare l’utilizzo degli strumenti di democrazia diretta già esistenti e introdurne di nuovi in Italia, ma utilizzati da più di un secolo in altri paesi del mondo come la Svizzera e la California. Il nostro intento è quello di migliorare il funzionamento della democrazia italiana affiancando alla democrazia rappresentativa attuale, strumenti che diano la possibilità ai cittadini di far sentire la loro voce e di prendere decisioni che riguardano la cosa pubblica».

 Da quali partiti si verificherebbe lo spostamento di adesioni o di voti?

FR: «Secondo me oggi la gente fugge un po' da tutti i partiti, da destra a sinistra. Questo perché siamo delusi. Basta guardare la Lega: era un movimento nato dal popolo, e invece si è rivelato un partito opportunista come tutti gli altri, lasciando l'amaro in bocca a tutti coloro che si erano fidati».

DS: «Le defezioni principali sono soprattutto tra i leghisti e in certi partiti di centrodestra. I recenti scandali hanno deluso l'elettorato della Lega, ma anche molta altra gente, che sta prendendo le distanze dalla politica. Molti finiscono per convogliare, anche in modo dispersivo, nell'associazionismo socio-politico. Ad esempio a Cremona negli ultimi anni sono nate moltissime associazioni di tipo politico e sociale che portano avanti varie battaglie, da quella per le piste ciclabili a quella contro la cementificazione, a quella per l'acqua pubblica».

 Ma chi sono i sostenitori del Movimento 5 stelle ? E perché voterebbero il movimento di Beppe Grillo?

FR: «Sono coloro che in Grillo vedono qualcosa di diverso, un punto di rottura rispetto al passato. I politici oggi non fanno i nostri interessi, e questo è ormai chiaro a tutti. Ognuno fa tutto all'insegna dell'interesse personale. Il nostro movimento è composto da gente semplice, persone normali, lavoratori comuni. In questi volti l'elettorato si riconosce, perché non vede le solite facce note, ma persone nuove. Così al movimento si avvicina chi ancora vuole credere in qualcosa, nonostante le molte delusioni».

DS: «Si tratta di persone che sono scontente della politica come viene fatta oggi, e che cercano qualcosa di diverso, di nuovo».

 L’altra sera a Crema c’è stato un dibattito tra i candidati a sindaco: ne erano presenti sei su sette, ma il pubblico era scarso. Per quale motivo la politica sta perdendo, in maniera crescente, interesse tra la gente?

FR: «Perché ci hanno talmente deluso che non c'è più la voglia di starli a sentire. Nel mondo degli adulti si trovano spesso persone disilluse e convinte che tanto ormai non si possa fare nulla per cambiare le cose. Tra i giovani c'è invece una presa di distanza dal concetto di politica; molti danno tutto per scontato, e pensano che quello che abbiamo oggi sia un diritto acquisito, senza rendersi conto che se non ci mettiamo in gioco rischiamo di perdere tutto».

DS: «Perché c'è un clima di scontentezza generale che allontana le persone dalla politica. La gente è convinta che a certi problemi non ci siano soluzioni possibili».

 Dei “grillini”  si dice che facciano “antipolitica”. E’ vero? E cosa significa?

FR: «Personalmente non vedo il nostro movimento come antipolitica, bensì come una politica buona, onesta. Essere un politico non significa farlo di mestiere, ma mettersi al servizio degli altri, della società in cui si vive. Il movimento vuole tornare all'origine del vero significato della politica, al "politico come rappresentante di tutti". Vogliamo un parlamento pulito, senza corruzione. I parlamentari dovrebbero essere eletti al massimo per due mandati: un incarico di durata maggiore fa perdere l'entusiasmo e si rischia di cadere nella corruzione e nella politica fatta per interesse».

DS: «In realtà quella che vogliamo portare avanti è l'idea di un Parlamento "pulito", senza parlamentare inquisiti per qualche reato. E' solo un modo più sano di fare politica».

 Cosa pensa delle ipotesi di riduzione o di ristrutturazione dei rimborsi ai partiti?

«Il referendum abrogativo del 1993 aveva espresso chiaramente la volontà popolare di non concedere finanziamenti ai partiti, e noi vorremmo che si andasse in questa direzione. Possiamo comunque accettare che si limiti il finanziamento ai partiti al mero rimborso delle spese elettorali. Cosa che peraltro il Movimento 5 stelle ha già rifiutato. Ritengo insensato offrire soldi come se niente fosse a gruppi politici che poi li utilizzano per i propri scopi personali. Con questa crisi chiedono sacrifici, ma alla fine a sacrificarsi è sempre e solo la gente comune».

DS: «Penso che sarebbe il caso di tagliare con decisione i finanziamenti erogati alla politica, visto che poi vengono utilizzati dai partiti in modo sbagliato, per i propri scopi. Possiamo accettare il rimborso delle spese elettorali, ma nulla di più».

di Laura Bosio

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