«Ecco le due Fiere che rilanceranno Crema»

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Agostino Alloni, consigliere regionale per il Pd, si è candida alle elezioni di Crema al primo posto della lista «Lavoro@ Impresa» che sostiene Stefania Bonaldi, candidata sindaco. Perché questa candidatura e perché in questa lista civica? Risponde Alloni. «Sono stato fra coloro che si sono impegnati perché nascessero molte liste civiche a sostegno della candidatura di centrosinistra, per avviare un movimento importante di partecipazione al governo della città in un momento in cui rischiano di prevalere delusioni e difficoltà. Quando mi è stato chiesto di dare personalmente la mia disponibilità, mi è sembrato giusto e coerente accettare». «La lista “Lavoro@Impresa” mi è parsa fin dall’inizio» continua Alloni, «meritevole di particolare attenzione, sia per i nomi autorevoli - persone impegnate professionalmente - sia perché ritengo che il tema del lavoro e dello sviluppo imprenditoriale ed economico del nostro territorio sia oggi il più importante». Eppure da sinistra emergono piuttosto le problematiche dello stato sociale e l’accusa della speculazione finanziaria… «Sulle priorità bisogna avere idee chiare: nel mondo occidentale non si affrontano i nodi della povertà e della disoccupazione se non a partire dal rilancio dell’imprenditorialità e della sana economia di mercato. Diversamente si fanno solo interventi sociali in emergenza che a lungo andare risultano insostenibili e penalizzanti». La lista «Lavoro@Impresa»: quali punti programmatici ritiene più innovativi e realizzabili? «Due proposte, molto concrete: una fiera nazionale del make up a partire dalla presenza del Polo della cosmesi; un Festival di livello nazionale sul libro di gastronomia a partire dalle eccellenze che caratterizzano il nostro settore agroalimentare e agroindustriale. Sono proposte fattibili che rilancerebbero, anche simbolicamente, Crema e il Cremasco in due settori di lavoro e di commercializzazione già molto presenti nel nostro territorio». Il Cremasco è molto vicino a tante realtà territoriali lombarde, soprattutto a Milano dove Expo 2015 dovrà pur prima o poi decollare… «Certamente e non dobbiamo farci trovare impreparati: le due nostre eccellenze di cui si parlava - agroalimentare e make up - devono essere in prima fila. Al riguardo ricordo una proposta che ho già avuto modo di fare: Crema dovrebbe porsi come elemento di cerniera fra Cremona e Milano, e più esattamente fra le istituzioni fieristiche di queste due città che costituiscono una vetrina permanente della produzione e del commercio. Crema dovrebbe entrare nella gestione dell’Ente Fiera di Cremona e proporre la nostra città come ulteriore riferimento per le diverse iniziative fieristiche. Dal livello regionale, che ha molte competenze in campo fieristico, non mancherebbe il mio appoggio in questa direzione».

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