«Bruttomesso, colpevole di eventuali mancanze»

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Come arriviamo a queste elezioni amministrative? 

«Ci arriviamo in salita, sia per la crisi generale dei partiti, sia per la necessità di dover rispondere del nostro operato in un momento difficile per le amministrazioni locali». Simone Beretta, l’uomo forte della giunta e del Pdl, partito di maggioranza nell’amministrazione Bruttomesso di questi ultimi cinque anni, è di nuovo in lista per la prossima tornata amministrativa. «Il Pdl e tutto il centrodestra mi pare che siano, però, in ripresa di consensi, perché quando parte il momento elettorale la gente si fa più riflessiva e sa meglio valutare l’impegno di chi ha rivestito gli incarichi maggiori fra gli amministratori». 

Come giudica l’impegno amministrativo in maggioranza di questi anni?

«Chi arriverà dopo - e speriamo che sia ancora il centrodestra - si troverà, pur nella crisi generale della finanza locale, un bilancio sano (per esempio dai 54 milioni di mutui che ci ha lasciato in eredità il centrosinistra, ora siamo scesi a 42 milioni di euro) e questo è un grande risultato».
Non si tratta solo di bilancio, occorrono anche le opere.
«Certamente: il sottopasso in via Indipendenza, il teleriscaldamento, il completamento della cittadella della Cultura al S. Agostino, il completamento del chiostro del S, Domenico per l’istituto Folcioni, la programmazione di CremArena… devo continuare?».
Assessore Beretta, come giudica il candidato sindaco per il centrodestra Agazzi, con cui nel recente passato c’è stato pure qualche incomprensione?
«Agazzi è il candidato espresso dalle elezioni primarie che il mio partito ed io in prima persona abbiamo voluto anche nella volontà di recuperare un’unità interna al Pdl che era un po’ precaria… Rivendico questa operazione politica e aggiungo che Agazzi sarà un buon sindaco».
La lista del Pdl è una buona lista?
«Lo è per diversi motivi: anzitutto perché comprende gli assessori uscenti che hanno il coraggio di presentarsi al giudizio degli elettori per il loro operato, per l’impegno e la serietà con cui hanno lavorato nonostante una maggioranza non sempre omogenea. L’altro motivo è che si tratta di una lista “aperta” a ben 10 indipendenti e a tre esponenti di Crema Più».
Il sindaco uscente, Bruno Bruttomesso, non sembra essere soddisfatto di tutti i suoi collaboratori di giunta, a cui imputa qualche errore grave e qualche altrettanto grave doppio incarico.
«Quello che il sindaco dichiara non è una novità! Ribadisco comunque che il primo responsabile di eventuali mancanze rimane lui con la sua responsabilità; aggiungo che il sindaco uscente si sarebbe dovuto impegnare almeno quanto i suoi assessori e le cose sarebbero andate meglio. Quello che mi dispiace di più è il fatto che Bruttomesso abbia la memoria corta rispetto all’impegno della regione per Crema, a cui non ha mai fatto mancare né attenzione né risorse: soldi per le scuole, attenzione al tribunale e alle esigenze delle due caserme di vigili del fuoco e della polizia».

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