Musica sacra al Festival Monteverdi

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Il Festival di Cremona Claudio Monteverdi continua sul versante sacro. Sabato 28 aprile alle 21, nella chiesa di San Marcellino, ha luogo il concerto “L’Assunta in San Marco a Venezia”, che prevede l’esecuzione di composizioni di Giovanni Gabrieli e Pierluigi da Palestrina. Il veneziano Giovanni Gabrieli, del quale quest’anno ricorre il 400° anniversario della morte, ha trascorso tutta la sua vita ed il suo percorso artistico nella città della laguna. E qui, in San Marco, le sue composizioni, caratterizzate da una sontuosa policoralità, hanno rappresentato un importante repertorio di riferimento per lunghissimo tempo, anche dopo la sua morte e dopo l’insediamento nel tempio veneziano, quale maestro di cappella, del “divino” Claudio Monteverdi. Nell’arco dell’anno liturgico l’Assunta, che ricorre il 15 agosto, era una delle festività mariane più solenni e più sentite dal popolo di Venezia. A ricostruire la celebrazione, che si doveva svolgere in quell’occasione in San Marco, concorrono, con brani di canto piano tratti dal Graduale Marciano, ora conservato a Berlino, alcuni dei Mottetti dedicati alla Vergine da Giovanni Gabrieli, brani di articolata ed elegante polifonia, nello stile dei cori contrapposti. Durante la serata, delle predette tipologia di composizioni, vengono proposti mottetti, toccate ed intonazioni d’organo, nonché il Cactus planus tratto dal Graduale Marciano. Per quanto riguarda l’Ordinarium Missae è invece stata scelta la Messa “Assumpta est Maria” a 6 voci scritta da Pierluigi da Palestrina al declinare del XVI secolo, quando il Concilio di Trento aveva già dettato le sue rigide regole in materia di musica liturgica. Protagonisti del concerto sono i Tallis Scholars, presenza ormai quasi fissa della rassegna cremonese. L’ensemble, fondato nel 1973 dall’attuale direttore Peter Phillips, è riconosciuto come un’autentica autorità mondiale nell’ambito della polifonia ‘a cappella’. Dopo il fortunato ed esaltante “incontro” della passata stagione con il cremonese Coro Costanzo Porta – il miglior consort da camera italiano diretto dal M° Antonio Greco – i Tallis hanno desiderato ripetere l’esperienza, confrontandosi con i giovani italiani anche in repertorio, quello di Gabrieli, per loro desueto.

di Federica Ermete

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