«Aziende a Crema a costo zero»

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La situazione economica degli enti locali impedisce di fatto costose, e spesso inutili, azioni di promozione per valorizzare il territorio e le sue potenzialità sollecitando le aziende ad insediarsi, creando posti di lavoro e ricchezza. Ma in questo campo il comune di Crema può ritagliarsi un ruolo fondamentale sviluppando un’azione di coordinamento fra tutti i soggetti che gravitano nel mondo del lavoro e dell’impresa, agendo in prima battuta sulla semplificazione burocratica di tutti gli adempimenti che vengono normalmente richiesti ad una azienda per costruire, avviare ed operare. Comune, Provincia, Vigili del Fuoco, Asl, Arpa, Inail, Inps, le associazioni industriali, dell’artigianato, del commercio, l’Agenzia delle entrate, le banche, (e già il lungo elenco dice tutto) attorno ad un tavolo per definire iniziative concrete che vadano a smuovere quello che costituisce il male oscuro del nostro paese: la burocrazia. Qualche numero per capire il problema: ogni anno la burocrazia costa alle imprese quanto 4,6 punti di Pil e oltre 35 giorni di tempo perso in domande e carte bollate; le aziende in Italia sono costrette a sborsare ogni anno 70 miliardi di euro per assolvere ai diversi adempimenti amministrativi, 285 ore l’anno, ossia oltre 35 giorni, che un’impresa è costretta a dedicare in lunghissime procedure. Per ottenere un permesso di costruzione occorrono mediamente 285 giorni e 11 permessi in Italia, a fronte di 30 giorni e 2 permessi in Europa mentre il tempo di allacciamento per l’energia elettrica va oltre i 6 mesi contro le 2 settimane della Germania. Pesante a n c h e l ’ imp a t t o delle norme fiscali, oltre che della tassazione. Diciotto i provvedimenti (15 decreti legge e 3 leggi finanziarie) varati tra il 29 aprile 2008 e il 26 gennaio 2012 che contengono complessivamente 297 modifiche di carattere fiscale. Di queste solo l'11,1% riducono il carico burocratico per le imprese, il 25,3% sono neutre, il 42,8% presenta un modesto impatto dal punto di vista burocratico, il 14,5% un impatto medio e il 6,4% inasprisce fortemente il carico di burocrazia fiscale sulle imprese. Quindi un comune che supporta le nuove aziende dal punto di vista burocratico, le agevola dal punto di vista fiscale e dei costi, puntando alla velocità dell’insediamento ed al costo zero per le casse comunali nella fase iniziale. A tutto ciò si aggiunga la capacità del comune di rendere disponibili servizi funzionanti di urbanistica, di raccolta rifiuti, di forniture energetiche ed una viabilità che non costituisca come oggi un ostacolo alla circolazione delle merci. Comune di Crema che dia velocemente il permesso per l’insediamento e l’espansione nel territorio delle imprese e contemporaneamente lo strumento di Reindustria che le affianchi per guidarle nelle esigenze e nelle semplificazioni, favorendo tempestività nel nome di una cultura di impresa che vuole investire ed investire nel Cremasco portando occupazione e tecnologia.
di Enrico Tupone

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