Il Pergo lotta fuori dal campo

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Sul campo il Pergocrema, che domenica terminerà il suo campionato con la trasferta in Toscana per rendere la visita alla Carrarese, la salvezza in Prima Divisione se l’è garantita, ma è lontano dal rettangolo verde che si sta giocando la partita più delicata e la posta in palio è altissima: in ballo c’è il futuro del sodalizio “cannibale”. Il presidente Sergio Briganti, vale a dire uno dei responsabili (gli altri colpevoli sono i suoi ex soci) dell’attuale disastrata situazione finanziaria, da mesi ormai tace, probabilmente perché non sa più a quale santo votarsi. Se l’intramontabile Pergolettese andasse incontro al fallimento, per i fornitori non ci sarebbe alcuna speranza di recuperare i crediti. Per loro, l’unica via d’uscita sarebbe quella di presentare istanza di fallimento e concordare, con gli eventuali acquirenti ed il curatore fallimentare una via d’uscita serena. E’ dunque il concordato la strada per uscire dall’attuale pantano? Lo scopriremo vivendo, ma stavolta la situazione è maledettamente complicata. Bisognerebbe individuare al più presto una persona cui affidare il compito di affrontare, con tutte le parti in causa, la pesantissima crisi canarina e discutere la via di fuga migliore. Il consigliere regionale Agostino Alloni, personaggio poco appariscente, ma pragmatico, tra l’altro già sul pezzo, anche se non ha la bacchetta magica (quella è ahimé stata utilizzata negli anni scorsi ed i risultati disastrosi, purtroppo oggi sono sotto i nostri occhi, ndr), certamente può recitare la parte dell’intermediario. Mai come oggi risulta chiaro ed evidente come la Prima Divisione della Lega Pro (categoria calcistica bisognosa di facce nuove e riforme strutturali pesanti), per il Pergo sia stata, è e soprattutto rimane un lusso insostenibile. E la serie B con stadio nuovo, argomento in auge soltanto sino a poche settimane fa? Fumo negli occhi indispensabile al signor Briganti (“volpone” avvezzo a navigare in questi effimeri e agitati mari calcistici) per sviare l’attenzione verso altri lidi e ad altri per regalarsi pubblicità ed autopromozione. Il Pergocrema ha bisogno di serena continuità societaria, magari facendo un passo indietro per poi farne, attraverso una sana programmazione, uno avanti in futuro. Crema invece non ha bisogno di una cattedrale nel deserto da 7000 posti, ma di strutture calcistiche e sportive degne di tali nomi da condividere. Stefania Bonaldi (in corsa nper diventare sindaco), Antonio Agazzi e gli altri candidati: la palla a questo punto passa anche a voi.   
PROBABILE FORMAZIONE: Cicioni, Celjak, Tam-burini, Coletti, Romito, Doudou, Merito, Rizza, Joelson, Cazzamali, Pià. All.: Brini.

di Stefano Mauri

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