Maggio di informazione psicologica al via

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Quanto possono aiutare la psicologia e la psicoterapia? Quali funzioni hanno? La riflessione sulla funzione del sostegno psicologico è il filo conduttore del Maggio di informazione psicologica, promosso dalla community di psicologi Psicologimip.it promossa proprio per implementare la conoscenza della realtà degli psicologi. A Cremona saranno Marisa Tuccillo e Valentina Bimbi (psicoterapeute) insieme a Caterina Gozzoli (psicologa) a portare avanti il progetto, offrendo anche, per tutto il mese, consulenze gratuite per chi volesse avvicinarci alla realtà della psicologia e della terapia psicologica. «Chi ha disturbi o incertezze su qualcosa, può trarre grande giovamento nel chiedere un punto di vista di una figura esterna, che possa valutare il problema ed eventualmente decidere quale tipo di aiuto psicologico può essere necessario» spiega Marisa Tuccillo.

Scopo dell'iniziativa, che si ripete per il quinto anno in tutta Italia, è realizzare una serie di eventi mirati alla promozione del benessere psicologico e a far conoscere la figura dello psicologo professionista, «colui che sostiene le persone in difficoltà in vari ambiti, dalle relazioni familiari a tutte le forme di disagio che possono interessare la vita quotidiana di ognuno» spiega ancora Tuccillo. Saranno quattro le giornate di incontro e riflessione. A partire da venerdì 4 maggio, con un incontro per conoscere le figure dello psicologo, del psiconcologo e dello psicoterapeuta, che si terrà presso l'Istituto di analisi immaginativa (via Dante). Il 5 maggio, invece, presso Spazio Comune, l'appuntamento è con “La punizione si o no? Implicazioni psicologiche ed educative”.

Il 12 maggio il ritrovo sarà presso l'Iper di Gadesco, con una giornata informativa sull'approccio psicologico, in cui le psicologhe saranno disponibili a fornire informazioni.

Infine, ultimo appuntamento sarà il 19 maggio a Pescarolo (presso la sala Camozzi di Cassa Padana) sull'intervento psicologico nel 2012.

La quinta edizione del Mip vuole porre l’attenzione sul benessere psicologico. «Nel corso della nostra esistenza, e soprattutto nei momenti di grande crisi sociale, come quello che da alcuni anni sta attraversando il mondo occidentale, possiamo sentire che quella sensazione di forza e di pienezza che abbiamo sempre avvertito dentro noi è come scomparsa» spiegano gli organizzatori. «A volte, questo cambiamento nella percezione che abbiamo di noi stessi segue o è concomitante a un cambiamento nella nostra vita reale: fasi della crescita, matrimonio, nascita di figli, separazioni, lutti, perdita o cambiamento di lavoro, casa, città, amici, ecc. In questi momenti ci sentiamo senza energie, bloccati e senza fiducia nelle nostre capacità. Ci capita, allora, di non riuscire a gestire le difficoltà da soli o con l’aiuto delle persone che ci sono più care e vicine; di non riuscire a capire quale sia il problema o la via d’uscita».

 Come può aiutare lo psicolgo?

«Consultare uno psicologo, in queste fasi della nostra vita, significa darsi la possibilità di considerare un momento difficile da un altro punto di vista, scoprendo che anche dal proprio disagio possono emergere nuove potenzialità e insospettati orizzonti. Ma soprattutto vuol dire imparare nuove competenze e nuove strategie. Lo psicologo è il solo professionista in grado di aiutare chi si trova in stato di disagio cronico o momentaneo a scoprire “come” ripartire e riorganizzare la propria vita in maniera più adeguata ai propri bisogni. Lo psicologo aiuta le persone ad affrontare gli ostacoli che impediscono lo sviluppo delle proprie potenzialità, accompagnandole nella scoperta di se stesse e delle proprie risorse».

La prevenzione psicologica ha un senso?

«In psicologia il concetto di prevenzione può essere inteso come l’insieme delle azioni che consentono di ridurre i fattori di rischio che conducono alla strutturazione di un determinato disturbo. Ma, allo stesso tempo, nel caso in cui la sofferenza psichica sia già presente, l’intervento psicologico impedisce che il disagio stesso si aggravi. Curiosamente, nel nostro paese, questo importante aspetto della nostra salute viene spesso trascurato.

Di recente anche il mondo dell’economia si è occupato di salute mentale e benessere psicologico, domandandosi quale tipo di società li promuova meglio. Si è giunti alla conclusione che solo società prospere, senza grosse disuguaglianze sociali, con elevati livelli si sicurezza possano garantirli. Per questi motivi bisognerebbe agire sulle condizioni socio-economiche, ma anche sugli atteggiamenti e sulle abitudini delle persone».

Perché investire sulla salute mentale?

«In tempo di crisi economica, quando il disagio psichico, già ampiamente diffuso tra la popolazione, tende ad aumentare, come dimostrano recenti studi compiuti dall’OMms e resi noti nell’Atlante della Salute Mentale del 2011, poco viene investito per la promozione della salute psichica. In occasione della giornata mondiale della salute mentale, il 10 ottobre 2011, il tema è stato “Investire nella salute mentale”. L’obiettivo dell’OMS è infatti quello di aumentare la consapevolezza dell’opinione pubblica su questi temi e di promuovere la discussione sull’importanza della prevenzione e della promozione del benessere psichico. Si rafforza perciò l’urgenza di aumentare le risorse per la cura della salute mentale nei paesi più poveri, ma anche in quelli a più alto reddito».

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