Truffe e scippi: come difendersi

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Gli anziani, in particolare coloro che vivono soli, sono visti come una delle fasce più deboli della popolazione; non a caso, essi sono spesso oggetto di tentativi di furti o vere e proprie truffe. Poterle prevedere non è sempre facile, proprio per via della varietà dei sistemi che vengono di volta in volta utilizzati; alcuni piccoli accorgimenti, però, possono garantire all'anziano una maggiore sicurezza e la possibilità di non cadere in simili trappole. Il principale consiglio, quello forse più banale ma proprio per questo spesso sottovalutato, è quello di non aprire mai la porta di casa ad estranei e sconosciuti, in particolare se ci si trova in casa da soli. Non fate entrare sconosciuti anche se vestono qualche uniforme dichiarando di essere idraulici, elettricisti addetti alla manutenzione, postini, dipendenti di aziende del gas, del telefono o dell’ Enel, o di qualsiasi altro Ente o associazione. In questi casi è possibile richiedere l'esibizione di un tesserino o un documento che attesti l'effettiva appartenenza all'ente, all'azienda o all'associazione, ma si tratta comunque di un sistema con bassa efficacia, poiché è molto facile che il truffatore sia provvisto di un documento o un tesserino fasullo; se possibile potrebbe essere molto utile telefonare direttamente all'azienda per chiedere conferma delle visite a domicilio in corso, senza farvi dare il numero direttamente dalla persona alla vostra porta ma cercandolo autonomamente sull'elenco telefonico.

Altrimenti, si può optare per la richiesta della presenza di un vicino di casa prima di lasciar entrare lo sconosciuto, in modo tale da far desistere in caso di cattive intenzioni. Alcuni tipi di truffa avvengono quando la vittima è appena stata in banca o alla posta a ritirare dei soldi. Succede spesso che una persona anziana dopo aver fatto un prelievo venga seguita da qualcuno che poco dopo gli si presenta come funzionario di banca. Il finto funzionario suona al campanello di casa dicendo che potrebbe esserci stato un errore, che è necessario verificare il numero di serie delle banconote appena ritirate. L’anziano consegna i soldi e il truffatore, facendo finta di controllarli, li sostituisce con banconote false. Per questo ricordatevi: nessun funzionario di banca vi cercherà mai a casa per controllare le banconote. Ancora più diffusa è la truffa del gelato o del caffé sulla giacca. Sono nella maggior parte dei casi donne con bambini, ma a volte anche ragazzi, con il gelato o con un caffé in mano che vi urtano facendovelo cadere sulla giacca. Poi con la scusa di ripulirvela ve la fanno sfilare e vi rubano il portafogli. Per evitare invece scippi per strada, meglio camminare sul marciapiede opposto al senso di marcia, in modo tale da avere la visuale di chi vi viene incontro, mantenendo la borsetta verso il lato del muro.

Evitate di tenere il portafogli nella tasca posteriore, dalla quale sarebbe estremamente facile estrarlo soprattutto in ambienti affollati, come in una fila o su un autobus gremito di gente. Evitate strade solitarie, specialmente la sera e non sostate in luoghi appartati; se vi sentite seguiti o osservati, fermate qualche altro passante o entrate in un luogo frequentato. Quando uscite non portate con voi troppo denaro e, se è inevitabile, fatevi accompagnare. Non portate il denaro in borsetta (al limite in borse a tracolla chiuse), ma dividetelo in più tasche interne. Tenete sempre separata una piccola cifra per le piccole spese, in modo da non dover tirare fuori ogni volta il borsellino pieno di soldi, mostrando a tutti quanto denaro avete con voi.

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