Ubriaco fradicio distrugge l’auto del padre e inscena una rapina: denunciato dai carabinieri

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di Michele Scolari

 Ha inscenato una rapina dopo aver distrutto l’auto alla quale era alla guida, ubriaco fradicio. A finire nei guai è stato un 33enne originario del bergamasco ma domiciliato a Spinadesco presso la comunità “Fuxia”.
Nella tarda serata di ieri ai carabinieri della compagnia di Cremona, guidati dal capitano Rocco Truda, è giunta la telefonata nella quale il giovane allertava di essere appena stato rapinato della propria Fiat Doblò da parte di due albanesi. Il 33enne ha raccontato di aver caricato i due poco prima sulla via Mantova per dar loro un passaggio, fornendo una descrizione dettagliata tanto dei due soggetti quanto del coltello che questi avrebbero usato per minacciarlo. Ma, sopraggiunti in pochi istanti in suo aiuto, i carabinieri hanno presto realizzato che qualcosa non andava. Il 33enne era infatti ubriaco fradicio e mostrava alcune escoriazioni in varie parti del corpo, pur ammettendo di non essere stato nemmeno toccato dai due presunti rapinatori albanesi. Messo alle strette, è caduto diverse volte in contraddizione fino a che ha confessato di essere uscito di strada da solo a causa proprio dell’abuso di sostanze alcooliche e di essersi inventato la storia della rapina per giustificare il danno nei confronti del padre, proprietario del veicolo, ritrovato poi sulla via Bergamo in un fossato all’altezza del Migliaro. Sottoposto all’etilometro, al giovane è stato riscontrato un tasso alcolemico pari a 2,0 gr/lt (ben quattro volte la soglia consentita dalla legge). Il veicolo è stato reso al padre mentre per il 33enne è immediatamente scattato il ritiro della patente e la denuncia per simulazione di reato e guida in stato di ebbrezza.

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