Avvocato di strada per i senzatetto

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Un avvocato per i senzatetto, per i poveri e per gli emarginati: si chiama Avvocato di Strada, ed è un'iniziativa che punta a offrire un aiuto concreto a tutte quelle persone che non hanno accesso ad alcun tipo di tutela.

«L'idea è nata all'interno dell'associazione Gruppo articolo 32» spiega il coordinatore del servizio Avvocato di strada, Gianluca Monti. «Ci siamo resi conto che a Cremona mancava un servizio di ascolto e tutela legale delle persone che si trovano in condizioni di particolari difficoltà, e abbiamo trovato una risposta nell'associazione denominata Avvocato di strada, nata a Bologna alcuni anni fa».

Questa iniziativa è già attiva in 27 città d'Italia, e rappresenta un vero e proprio volontariato legale. A Cremona, per ora, sono sei gli avvocati impegnati in questo progetto. Ogni lunedì, dalle 17 alle 19, ricevono presso Mondinsieme (via Speciano 2) chi ne ha necessità. «Si tratta di un servizio che riceve tantissime richieste» spiega ancora Monti. «Durante l’anno 2011 sono state aperte dai volontari dell’associazione ben 2.360 pratiche in tutto il territorio nazionale». Rispetto al 2010, in cui sono state aperte 2.212 pratiche, si è verificato un incremento, dovuto a fattori diversi, fra cui, senza dubbio, la crisi economica, che ha indebolito ulteriormente categorie già fragili e ne ha create di nuove: lo sottolinea il rapporto realizzato dall'associazione stessa.

«I principali interessati al servizio sono gli immigrati, ma non sono i soli: sempre più spesso, anche a causa della crisi, anche gli italiani si trovano a dover chiedere aiuto. Persone che magari hanno perso la residenza a causa di uno sfratto, o che sono senza lavoro e non hanno una casa in cui vivere».

Secondo i dati del Rapporto 2011 dell'associazione, a livello nazionale, si nota una prevalenza delle persone di origine extra-comunitaria (59% del totale), mentre gli italiani assistiti sono stati il 31% e il restante 10% sono stati cittadini comunitari.

Sono molteplici le casistiche delle persone che chiedono assistenza. «Ci sono pensionati che non sanno di avere diritto alla pensione, o lavoratori che sono rimasti disoccupati ma che magari vantano un credito nei confronti dell'ex datore di lavoro, e non sanno come farsi valere» spiega l'avvocato Monti. Tra le pratiche di diritto amministrativo sono molte quelle relative ai diritti dei migranti: permessi di soggiorno, decreti di espulsione, asilo politico e protezione sussidiaria, ricongiungimenti familiari e cittadinanza.

«Emblematico è il caso di persone che perdono tutto e finiscono nella stazioni o a fare gli accattoni» spiega ancora l'avvocato. «Tante volte vengono anche puniti dalla legge per accattonaggio o per occupazione abusiva di suolo pubblico». Anche a livello nazionale, spicca particolarmente il dato delle numerose pratiche relative ai fogli di via e quelle per indebitamenti e cartelle esattoriali. O delle cosiddette “sanzioni contro la povertà”: persone multate per aver chiesto l’elemosina, per vagabondaggio o per aver mangiato e dormito per strada.

Tra le pratiche di diritto civile, le due casistiche più ampie riguardano il diritto alla residenza e il diritto del lavoro. Infine, vi sono le questioni di diritto penale. Tra i casi più frequenti si segnalano i procedimenti in qualità di persona offesa: persone che sono state aggredite, minacciate e derubate perché dormivano in strada.

«La rete di solidarietà cremonese è forte, ma vi sono alcuni casi per i quali la presenza di un legale è necessaria» conclude Monti. «Anche per questo, puntiamo a creare una collaborazione con le altre associazioni di volontariato del territorio, in modo da realizzare un servizio che sia davvero accessibile a tutti. Ci piacerebbe anche riuscire a incrementare il numero dei nostri volontari, al fine di avere anche il tempo di recarci in prima persona nei dormitori e nei luoghi in cui dimorano i senzatetto».

di Laura Bosio

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