Deferimenti, la Cremo rischia fino a 6 punti di penalizzazione

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La prima ondata di deferimenti arrivata la scorsa settimana dalla giustizia sportiva non ha risparmiato neppure la Cremonese. Dopo i sei punti di penalizzazione inflitti dal Tnas, ora sul club grigiorosso si allunga l’ombra di una seconda penalizzazzione. Nella giurisprudenza sportiva la pena deve essere afflittiva, quindi qualche club sarà penalizzato subito, mentre, per qualche altro che, ad esempio, è già retrocesso sul campo, inciderà sul punteggio del prossimo anno, e vale sia per questo processo, sia per quello successivo sulla seconda tranche d’indagine sul calcioscommesse.Quanto potrebbe rischiare dunque la Cremonese? Secondo i giudizi relativi al primo filone del processo che sono definitivi dopo le varie sentenze del Tnas, la forbice per le pene va da un punto, se la società è vittima di suoi giocatori che hanno venduto a perdere (responsabilità oggettiva), fino a sei punti, se per giudicare la responsabilità oggettiva per quello che considerano un illecito realizzato in Padova-Atalanta 1-1 usano il criterio già utilizzato l’anno scorso per Atalanta-Piacenza 3-0 (responsabilità oggettiva per un illecito realizzato). Nel caso dell’Atalanta ad esempio, secondo l’analisi dell’Eco di Bergamo, il club orobico rischia fino a 7 punti di penalizzazione, da scontare nel campionato di Serie A 2012-2013: un punto per Ascoli-Atalanta e ben 6 punti per Padova-Atalanta. Tutto questo nella peggiore delle ipotesi possibili.
Per la società grigiorossa, la gara interessata è Cremonese-Monza (finita 2-3) di Coppa Italia, giocata il 27 ottobre 2010. Codice della Giustizia Sportiva alla mano, anche qui la situazione appare grave. A Carlo Gervasoni, Marco Paoloni e Mirko Stefani, «all’epoca dei fatti tutti calciatori della società Cremonese», viene contestata «la violazione dell’art. 7, commi 1, 2 e 5, del Codice di Giustizia Sportiva». Risultano insomma violati tutti gli articoli, «avere, prima della gara ... in concorso tra loro e con altri soggetti, ... posto in essere atti diretti ad alterare lo svolgimento ed il risultato della gara suddetta, in funzione della realizzazione di un over con sconfitta della propria squadra». Come se non bastasse, sulla vicenda pesa inoltre «l’aggravante di cui al comma 6 dell’art. 7 del C.G.S., della effettiva alterazione dello svolgimento e del risultato finale della gara in questione e della pluralità di illeciti sportivi commessi». Considerata dunque l’analogia con Atalanta-Piacenza, è possibile che anche la società cremonese rischi una penalizzazione di sei punti. Per la pura responsabilità oggettiva dell’illecito ora la forbice va da uno a sei punti, anche se dipende poi da ogni singola partita, dall’aggravamento per il tipo di reato e, soprattutto, dalle richieste che farà il superprocuratore federale Stefano Palazzi.

di Michele Scolari
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