Il “Festival Monteverdi” propone poesie della tradizione madrigalista

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Venerdì 18 maggio alle ore 21, nei saloni di Palazzo Trecchi, il Festival Claudio Monteverdi presenta un breve excursus profano che prende le mosse da Ottavio Rinuccini - del quale quest’anno ricorre il 450° anniversario della nascita – con alcune delle sue ‘poesie’ più belle scritte per i madrigali, genere rappresentativo di Monteverdi. Nell’ambito della tradizione madrigalistica, Claudio Monteverdi rivela una coscienza del tutto nuova, scegliendo con approfondita cura i suoi testi, nell’intelligente ricerca di poesie che esprimano affetti in sintonia con quelli che egli intendeva creare con la sua musica. Dopo gli incontri con Battista Guarino e con Torquato Tasso, dopo Gabriele Chiabrera, ecco quello con Ottavio Rinuccini, membro della Camerata fiorentina dei Bardi. Sulle orme del Petrarca e del Tasso, questi ha avuto il personale merito di una grazia e di una dolcezza vivissime. Le raccolte madrigalistiche di Monteverdi sono costellate di autentici tesori poetici di Rinuccini (proposti durante la serata): da “Sfogava con le stelle” (IV Libro) al celeberrimo “Zefiro torna”, da “Partenza amorosa” (VII Libro) al “Lamento di Arianna”, sola pagina superstite dell’opera perduta. “Il lamento della Ninfa” e “Movete al mio bel suon” appartengono, invece, al genere del madrigale rappresentativo. L’ensemble L’Aura Soave, diretta dal suo fondatore Diego Cantalupi, interpreta questi gioielli avvalendosi, per l’occasione, di importanti solisti: i soprani Maria Christina Kiehr ed Alessandra Gardini, il contralto Roberto Balconi, i tenori Stephan von Dyck e Peter De Laurentiis, ed il basso Salvo Vitale. La formazione L’Aura Soave è stata fondata nel 1995. Votato al recupero della tradizione vocale e strumentale italiana, dal 2006, l’ensemble ha iniziato anche l’esecuzione del repertorio orchestrale. Grazie al rapporto privilegiato con la rassegna Festival Monteverdi di Cremona, L’Aura Soave ha potuto instaurare un importante rapporto artistico con prestigiose personalità nel campo della musica antica, tra le quali spiccano Emma Kirkby, Sophie Daneman e Nuria Rial.

di Federica Ermete

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