Società sportive sempre più a rischio

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La crisi economica non risparmia proprio nessuno, neppure le società sportive cittadine. Ne sono un chiaro esempio le vicende che stanno interessando la Vanoli Braga, storica società di basket dal futuro quanto mai incerto: senza l'innesto di nuovi capitali, difficilmente la società potrà avere un futuro in città, mentre già si vocifera di gruppi imprenditoriali bresciani che sarebbero disposti a subentrare, a condizione del trasferimento della società stessa a Brescia o a Montichiari.

Un destino che striderebbe notevolmente con la conquista da parte di Cremona del titolo di “Città dello sport 2013”: da tale posizione ci si aspetterebbe perlomeno la possibilità di valorizzare e sostenere le associazioni sportive presenti. Se queste difficoltà investono le realtà più significative del panorama locale, non ne sono esenti nemmeno altre che suscitano però meno clamore: è il caso della Cooperativa PuntoRaffaVolo, che proprio in questi giorni si è rivolta al Comune per chiedere un supporto economico in modo tale da continuare a mantenere le attività. La richiesta da parte della cooperativa è quella di un sostegno per le spese legate alle bollette del bocciodromo comunale in gestione, che si compone di quattro campi di bocce al chiuso e due campi di bocce all'aperto con copertura, tribune, bar e ristorante.

Da parte del Comune si prospetta la volontà di aiutare la società, ma ci sono ben poche possibilità per farlo, come spiega il dirigente del settore economato del Comune Tania Secchi: «La richiesta ci è arrivata appena da qualche giorno, non abbiamo ancora avuto modo di riunirci per discuterne. Occorre tenere presente che la situazione di ogni società sportiva costituisce un caso a sé, quindi bisognerà valutare come intervenire in base alle caratteristiche della convenzione stipulata con la cooperativa».

Ribadita, da parte del Comune, la volontà di sostenere le società in crisi: «Certamente non vogliamo che le società storiche presenti a Cremona chiudano o si trasferiscano, ma dobbiamo tenere conto delle nostre possibilità: le difficoltà ci sono per tutti, anche per l'amministrazione comunale». Se lo sport lamenta una situazione difficile, altrettanto quindi sembra fare il Comune, che proprio per questo nel corso del 2012 ha aumentato la richiesta economica per l'affitto del bocciodromo: «E' stato inevitabile; faremo il possibile per fare fronte alle difficoltà lamentate dalla società sportiva, ma più di tanto non possiamo fare».

Le premesse, dunque, non chiudono completamente il dialogo, ma certamente non lasciano speranze molto rosee: «Per il bocciodromo, faccio notare che già la società paga molto meno di altre; gli affitti sono commisurati. Ci riuniremo nei prossimi giorni per valutare in che modo intervenire. Analizzeremo intanto i consumi, verificheremo le utenze e il servizio, evidenziando quali sono le voci che prevedono spese più ingenti. Si dovrà poi analizzare le condizioni della convenzione stipulata, per venire incontro alla società, nelle possibilità attuali del Comune. Variazioni della convenzione potrebbero portare tutte le altre società a chiedere lo stesso, per interventi che attualmente il Comune non potrebbe sostenere».

Il 2013 potrebbe quindi aprirsi con una Cremona privata dell'unica società bocciofila attualmente presente e dell'ormai storica Vanoli Braga: uno scenario non proprio invidiabile, per la prossima “Città dello sport”.

di Martina Pugno

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