Calcolo dell’Imu, ressa agli sportelli

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Trecento persone al giorno e agenda degli appuntamenti piena almeno fino alla prima settimana di giugno: moltissimi cremonesi si stanno rivolgendo allo sportello Imu, aperto dal Comune da poco più di una settimana per fornire informazioni ai cittadini e calcolare gratuitamente l'Imu. I numeri testimoniano il forte interesse dei cittadini intorno a questo tema, per giungere preparati alla scadenza del 18 giugno.

«Abbiamo iniziato presto con questo servizio, perché le richieste erano tantissime» spiega Mario Vescovi, dirigente del settore gestione entrate del Comune. «I cittadini vengono da noi per il calcolo dell'imposta. Noi provvediamo a calcolare l'imposta presunta, sulla base delle aliquote previste per legge, calcoliamo l'acconto, quindi stampiamo l'F24 e lo consegniamo al cittadino. Ricordiamo che l'acconto è stabilito in base alle aliquote previste dalla legge, tuttavia nel calcolo del saldo le cose possono cambiare, in quanto tali aliquote sono suscettibili di variazioni da parte del Comune di Cremona, entro l’anno.

Nei prossimi giorni il Comune renderà possibile anche il calcolo dell'imposta direttamente online, dal proprio sito internet. Infine, entro fine settimana, faremmo recapitare a tutti i 40mila proprietari di immobili cremonesi qual è il valore imponibile del proprio immobile e le istruzioni per il calcolo dell'Imu» conclude Vescovi.

 Il calcolo dell'imposta Per i fabbricati,  il valore del calcolo ai fini Imu è ottenuto aumentando del 5% la rendita catastale dell’immobile vigente al primo gennaio 2012 e moltiplicando il valore per il moltiplicatore corrispondente alla categoria catastale del fabbricato, quindi: (rendita catastale x 1,05) x moltiplicatore corrispondente alla categoria catastale del fabbricato.

Le rate Entro il 18 giugno si deve versare solo una quota (acconto) dell’Imu dovuta. I versamenti e le scadenze dipendono comunque dal tipo di immobile. Per l'abitazione principale e relative pertinenze l’importo dovuto può essere versato in 3 rate: 33% entro il 18 giugno 2012, 33% entro il 17 settembre 2012 e il saldo entro il 17 dicembre 2012; il contribuente può scegliere di versarlo in 2 rate: 50% acconto entro il 18 giugno e saldo entro il 17 dicembre 2012. Per i fabbricati rurali iscritti al catasto terreni l’importo dovuto è da versare in un’unica soluzione entro il 17 dicembre 2012. Per fabbricati rurali ad uso strumentale (Categoria Catastale A10) l’importo dovuto è da versare nella misura del 30% alla prima rata (18 giugno 2012), la differenza dovuta sarà pagata a conguaglio con il saldo (versamento del 17 dicembre 2012).

Per tutti gli altri immobili: l’importo dovuto deve essere versato in 2 rate: 50% il 18 giugno 2012 e il saldo il 17 dicembre 2012.

Il versamento L’imposta si versa con Modello F24, disponibile, in versione cartacea, presso banche e uffici postali, mentre in formato elettronico è disponibile sul sito dell’Agenzia delle entrate, utilizzando i seguenti codici di versamento: 3912 per acconto Imu abitazione principale e relativa pertinenza; 3913 per acconto Imu fabbricati rurali ad uso strumentale; 3914 per acconto Imu destinato al Comune (50% dell’acconto) terreni agricoli; 3915 per acconto Imu destinato allo Stato (50% dell’acconto) terreni agricoli; 3916 per acconto Imu destinato al Comune (50% dell’acconto) aree fabbricabili; 3917 per acconto Imu destinato allo Stato (50% dell’acconto) aree fabbricabili; 3918 per acconto Imu destinato al Comune (50% dell’acconto) altri fabbricati; 3919 per acconto Imu destinato allo Stato (50% dell’acconto) altri fabbricati. Il pagamento viene effettuato senza commissioni presso qualsiasi sportello postale o bancario.

di Laura Bosio

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