Cappella Cantone, sulla discarica interviene l'Unione Europea

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L’Unione Europea interverrà direttamente sul caso della discarica di amianto a Cappella Cantone. La commissione per le petizioni del Parlamento Europeo ha infatti ritenuto «ricevibili» le questioni contenute nella petizione consegnata quest’autunno dal Comitato dei Cittadini contro l’Amianto. Dunque, l’UE «svolgerà un’indagine preliminare sui vari aspetti del problema».
«Stiamo lavorando per fare in modo che i commissari europei vengano direttamente sul posto – ha fatto sapere il Comitato in una nota diffusa ieri. - Questa decisione costituisce un altro risultato politico raggiunto dai cittadini della zona interessata, dopo che la mobilitazione e la magistratura avevano bloccato e messo sotto sequestro l’area destinata alla discarica». Sequestro attuato in seguito agli arresti eseguiti lo scorso autunno a carico dell’ex numero due del Consiglio Regionale Franco Nicoli Cristiani, dell’imprenditore Pierluca Locatelli e del dirigente dell’Arpa Giuseppe Rotondaro.
Nel frattempo, stasera a Soresina si è svolgerà il confronto tra la posizione del Pd in Consiglio regionale e l’assessorato al Territorio di Regione Lombardia. All’incontro, dal titolo “Amianto: quale futuro? Quale sono intervenuti Giuseppe Monfrini, sindaco di Soresina, e Marco Ghirri, segretario provinciale del Pd, Agostino Alloni, consigliere regionale del Pd, e Daniele Belotti, assessore regionale a Territorio e urbanistica. «Se il tema è essere pro o contro la discarica di Cappella Cantone, domani sera si discuterà delle possibili alternative, non solo a quel sito, ma al tipo di smaltimento stesso – spiega Alloni –. E se la nostra proposta va verso una scelta più industriale, posso dire che da tempo con l’assessore Belotti ci stiamo confrontando su questo. Domani sera sarà interessante per tutti conoscere le novità sul futuro di Cappella Cantone».

mi.sco.

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