«CasaPound compatibile con la Costituzione?». L'interrogazione di Pizzetti e la risposta di Cpi

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Finisce in Parlamento la messa celebrata lo scorso 28 aprile al Cimitero di Cremona in onore di Mussolini e dei caduti della Repubblica di Salò. E' stato l'onorevole Luciano Pizzetti a presentare un'interrogazione parlamentare su questo tema, sottolineando il fatto che la suddetta messa, alla quale hanno partecipato una cinquantina di persone, è stata organizzata da alcuni movimenti neofascisti. Destinatari dell’’interrogazione sono il ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri e il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola.

«In data 28 aprile 2012, presso la chiesa del cimitero di Cremona si è celebrata una S. Messa in memoria di Benito Mussolini e Roberto Farinacci alla presenza di esponenti di Forza Nuova, Casa Pound, Falange Spagnola, al termine della quale si è snodato un corteo all’interno del cimitero al canto di Giovinezza e con saluti romani» scrive Pizzetti. «Casa Pound - il cui programma si appella ad una “funzione avanguardista dell’Italia” - ha annunciato di voler aprire una sede a Cremona». Pizzetti chiede quindi di «sapere se l’attività e il programma di Casa Pound sono compatibili con i principi e i valori della Carta Costituzionale e rispettosi delle conseguenti disposizioni legislative e normative; se le manifestazioni inneggianti al fascismo sono compatibili con la XII Disposizione transitoria della Costituzione che recita “E’ vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”; quali iniziative intenda assumere il Governo per assicurare il rispetto della legalità in applicazione dei principi e dei valori costituzionali».


LA RISPOSTA DI CASAPOUND CREMONA

«La nostra risposta all’Onorevole Pizzetti vuole essere la più chiara possibile - scrive Gianluca Galli, responsabile provinciale di CasaPound Italia -. La XII Disposizione Transitoria vieta la riorganizzazione del disciolto Partito Fascista, ma non vieta in alcun modo i partiti di tale ispirazione. Limita inoltre l’eleggibilità dei capi del partito fascista per 5 anni. Quindi, ponendo caso che Mussolini o, per dirla più vicina a noi, Farinacci, fossero stati in vita nel 1951, avrebbero potuto essere rieletti in parlamento. Come si legge più avanti nel decreto: “In deroga all’articolo 48, sono stabilite con legge, per non oltre un quinquennio dall’entrata in vigore della Costituzione, limitazioni temporanee al diritto di voto e alla eleggibilità per i capi responsabili del regime fascista” quindi, si riportino per intero le leggi, non parzialmente»

«E’ strumentale e ridicolo aggrapparsi alla Costituzione contro la nostra associazione, legalmente riconosciuta. In Italia e a Cremona, ci sarebbero da risolvere problemi ben più imminenti a livello politico e sociale, piuttosto discutere dell’apertura di una nostra sede. Cosa che tra l’altro per ora non abbiamo intenzione di fare. Ma se ciò dovesse avvenire, a rigor di costituzione cito l’articolo 49: “Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”. Proseguo con l’articolo 17, in cui: “I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz’armi. Per riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso”.

In questi due articoli, quindi i “nuovi fascisti” non vengono menzionati come soggetti nei cui confronti è possibile derogare alla norma. Concludo menzionando l’articolo 21, che recita: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”. CasaPound agisce alla luce del sole, senza strumentalizzazioni, e disdegna quelle associazioni e quei partiti che invece di fare il bene della collettività, promuovono esclusivamente la logica dell’“Anti”».

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