Vanoli Basket: la città perderà un patrimonio

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Pare che la magnifica avventura sportiva che ha avuto inizio in quel di Soresina con la denominazione Gruppo Triboldi Basket tanti anni fa e poi trasferitasi per l’inadeguatezza degli impianti locali a Cremona e giunta nel frattempo ai massimi livelli nazionali del basket, ora denominata Guerino Vanoli, abbinata con la Profili Braga, sia destinata a finire miseramente non a causa della mancanza di liquidità in cifre a tanti zeri, ma per poche migliaia di euro. E che non siano cifre da capogiro ad impedirne la continuità fa ancora più dispiacere, poichè la proverbiale correttezza e puntualità che aveva indicato il nostro club tra i più affidabili in ambito nazionale, doveva metterlo al riparo da variabili di questo tipo. Ma Cremona sportiva ed economica, evidentemente non è ancora matura per sostenere un progetto di così ampia portata per immagine e relativi ritorni, nonché per dar lustro ad una impresa che fa onore ad una intera comunità e della quale tutta la provincia è andata e va fiera, riservando ad Aldo Vanoli ed i suoi soci ora, così come a Secondo Triboldi prima, la stima, l’affetto e la simpatia che meritano o hanno meritato. Ma le notizie dell’ultima ora, purtroppo non sono positive e bisogna amaramente prenderne atto. Il PalaRadi rischia di rimanere deserto ed il “popolo biancoblu” non potrà che guardare in televisione qualche scampolo di basket di serie A senza parteciparvi con il cuore, oppure sobbarcarsi chilometri di strada e relativi disagi, qualora il club decidesse di trasferirsi a Montichiari, destinazione che appare probabile, se imprenditori bresciani dovessero rilevare il pacchetto azionario degli attuali soci. Sarebbe una grande delusione per chi in questa entità morale e sportiva ha creduto e ne ha accompagnato il cammino in continua ascesa, sempre con grande professionalità, onestà, chiarezza e giuste ambizioni, che hanno condotto ai vertici e con enormi soddisfazioni. Soprattutto a patirne saranno le famiglie che nei brumosi pomeriggi invernali si davano convegno al PalaRadi per star vicino ai loro eroi, che del resto le hanno spesso ripagate con prestazioni di alta emotività come forse, solo il basket, sa offrire. Per l’intera provincia sarà l’ennesima beffa ed un ulteriore declassamento che nessuno vorrebbe, a parole, ma che rischia di concretizzarsi nei fatti. Noi tuttavia, che amiamo lo sport, continuando a considerarlo veicolo primario di affratellamento e non di guerre senza senso, vogliamo ancora sperare che chi può, capisca e si muova perché salvando la Vanoli Braga si salva un patrimonio di tutti ed un patrimonio importante anche socialmente parlando.

di Giovanni Zagni

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