Addio pc, il computer si fa mobile

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Quello informatico è uno dei pochi settori che danno segno di non conoscere la crisi: mentre crollano le vendita di prodotti di vario genere, il mercato legato alla telefonia e ai computer resta stazionario, seppur con variazioni e picchi che caratterizzano i diversi periodi dell'anno. Unico prodotto a soffrire di forti riduzioni di vendita è l'ormai "superato" personal computer, come rivela la recente statistica Gartner: in Europa, tra gennaio e marzo di quest'anno, le vendita sono scese del 3,1%. Ad aver registrato i dati peggiori ci sono l’Italia, la Spagna, il Portogallo e la Grecia, precedute dalla Francia con una flessione del 3,9%. Il totale di apparecchi distribuiti sul mercato è stato pari a 15,48 milioni di Pc contro i 15,98 dello stesso periodo del 2011. Colpa della crisi? In realtà, la responsabilità pare sia maggiormente da attribuirsi all'immissione sul mercato di prodotti più pratici nell'utilizzo e in grado di garantire pari funzionalità, come spiega Cristina Piersimoni del centro Pegaso in via Ghisleri 35, realtà da vent'anni presente sul territorio: "In questi anni le vendite sono rimaste stazionarie, almeno per quanto riguarda il nostro centro.

Come al solito, ci sono dei periodi un po' più morti, come gennaio o i mesi estivi, e i periodi di maggiori vendite: alla fine delle scuole è il periodo in cui i genitori fanno i regali ai figli per le promozioni; a settembre comprano i computer che invece iniziano una classe o un percorso di studi. Naturalmente si vende poi molto anche da novembre fino a Natale. I pc, però, ormai vengono richiesti solamente dalle aziende: a farla da padrone sono i tablet e i notebook". Non ne risentono, invece, le vendite di macchine fotocopiatrici e multifunzione: merito della qualità offerta dal centro Pegaso, partner Ricoh, dal 1980 leader del settore. A coprire la fetta di mercato lasciata libera dai personal computer ci pensano non solo i tablet, ma anche gli smartphone, smartpad, ultrabook e sleelbook che sebbene presentino caratteristiche differenti, rispondono tutti ad esigenze che le postazioni fisse non sono in grado di soddisfare: non solo la praticità di utilizzo, ma anche quella di trasporto, per poter utilizzare lo strumento tencologico in qualsiasi momento della giornata e in qualsiasi luogo, con un accesso più immediato.

Accanto ai personal computer, troppo ingombranti e poco pratici, cala anche la vendita dei netbook: "Di solito si possono acquistare con 200 euro; con 270 - 280 euro si trovano però già i tablet, che vengono preferiti". Protagonisti negli scorsi anni di un boom di vendite, il mercato dei netbook ha subito una forte contrazione a favore di devices in grado di fornire simili servizi e prestazioni, con una maggiore praticità di trasporto e utilizzo. "Si tratta di un mercato che anche in tempi di crisi guarda comunque all'ultima novità; a seconda del budget a disposizione i clienti richiedono solitamente i modelli più recenti dei vari devices presenti sul mercato".

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