Gli appassionati di basket sperano ancora

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Sono partiti senza un attimo di tregua i playoff scudetto in Lega basket serie A. La post season ha scelto tre delle semifinaliste, traguardo che vale la pole position per trovare un posto nelle Coppe Europee e perciò, anche finanziariamente, ha grande valenza. Abbiamo annotato con grande piacere che Sassari avanza ed ha già acquisito quel traguardo a spese della Virtus Bologna. Altrettanto ha fatto Milano, ma con molte più difficoltà, stando alle previsioni, con l’Umana Venezia che orgogliosamente ha resistito sino ai secondi finali, soccombendo tuttavia sul suo campo, a Treviso, sperando che la prossima stagione trovi sistemazione in laguna. Dunque alle semifinali si sono qualificate, per ora, Sassari, Milano e soprattutto Siena, mentre Cantù è costretta a giocarsi la “bella” stasera contro un’ottima Scavolini Pesaro. Vera outsider in questo contesto importantissimo, riteniamo sia Sassari, per tradizione e blasone, non certo per scarsa competitività sul campo. I sardi, infatti, sono la vera nota lieta del campionato, non l’unica, comunque la più brillante in stagione, per qualità e capacità di coinvolgere un intera regione, che non vedeva l’ora di farsi esaltare da uno sport come la pallacanestro, quanto mai capace di appassionare ed infiammare il cuore di chi crede ancora nei valori sportivi. Poi è arrivato il turno di Siena, non brillantissima con Varese, ma in grado di passare il turno vincendo la serie per 3-1. Dopo il match decisivo di Cantù, ci sarà una vera roulette tra quattro squadre, tra le quali la più logora sembra Siena, ma Milano ha i suoi problemi e Sassari, da matricola per questi livelli, le sue debolezze. Staremo a vedere ma ci pare che gli esiti sin qui ottenuti siano forieri di battaglie accese e risultati in bilico. Quel che fa bene al basket e piace agli appassionati.

Sul fronte “orticello di casa nostra”, pare ci sia qualche speranza di non veder abbassata la saracinesca del PalaRadi. S’è mossa con sagacia la massima dirigenza della Vanoli Braga, il sindaco Perri si è preso a cuore le aspettative degli sportivi e forse qualcosa si sta muovendo in favore della nostra pallacanestro. Non è ancora il tempo di gioire (speriamo di poterlo fare più avanti). Ma il fatto stesso che un “sasso sia stato lanciato nel lago stagnante”, increspandone la superficie, ci lascia ben sperare. Sappiamo, conoscendoci, che il cremonese non è rapidissimo nel prendere decisioni, ma questa non è una critica, anzi, ma sappiamo anche che se crede in un progetto ha la forza e la capacità di portarlo a termine, per cui le porte sono aperte alla speranza. Meritevoli di elogio saranno quegli imprenditori che avranno raccolto la sfida e siamo sicuri che non deluderanno le attese, perché avranno la gratitudine di chi vuol bene al basket, che è veicolo di valori anche sociali e perché no, economici, di grande rilevanza. Un bravo a Perri. Manteniamo un’eccellenza, quella della serie A a Cremona, troppe volte già castrata nelle sue ambizioni non solo sportive, poiché città e provincia ne hanno le potenzialità economiche, nel momento in cui tutto il Paese langue e molte realtà sopravvivono a stento ed altre sembrano destinate a finire le loro avventure. Forza Vanoli Braga!

di Giovanni Zagni

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