Bufera calcioscommesse: corruzione e riciclaggio. Serie A sotto choc. Spunta il nuovo gruppo degli “ungheresi”

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Il marcio nel quale è rimasto insaccato il pallone italiano sembra davvero non finire mai e il fischio d’inizio sul famoso “terzo atto” dell’inchiesta “Last Bet” sul calcioscommesse, coordinata dalla Procura di Cremona, è suonato stamattina presto con 19 nuovi arresti tra cui Mauri e Milanetto.
Dall’alba di stamane, ha fatto sapere il Questore Antonio Bufano in conferenza stampa, sono stati mobilitati 95 equipaggi con 280 uomini che hanno operato in ben in 23 città. Gli agenti di diverse squadre mobili e del Servizio centrale operativo della Polizia di Stato hanno eseguito una serie di arresti e perquisizioni in Italia e all'estero nei confronti di soggetti appartenenti ad un'organizzazione transnazionale dedita alle combine degli incontri di calcio. Dopo la maxi operazione di dicembre che portò in manette ben 17 persone, stavolta sarebbero 19 le ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip di Cremona Guido Salvini, 10 delle quali riguardano ex giocatori e calciatori di A, B e Lega Pro. L'operazione di stamattina è stata condotta dalle squadre mobili di Cremona, Brescia, Alessandria e Bologna, coordinate dagli uomini del Servizio centrale operativo della Polizia di Stato. Anche gli indagati di questa nuova tranche dell'inchiesta dovranno rispondere dei reati di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva. Destinatari delle ordinanze anche alcuni giocatori di serie A. Rispetto alla scorsa inchiesta, questa nuova fase denominata significativamente “New Last Bet” conta parecchie novità, come delineato in sala stampa stamattina dal procuratore di Cremona Roberto Di Martino. Difatti «le indagini hanno oltremodo confermato l’esistenza di una organizzazione transnazionale composta da singaporiani e balcanici, a cui si è aggiunta una componente ungherese». 
La serie di gare sotto la lente della Procura sarebbero una serie di partite di A e B del campionato 2010-2011 truccate dall'organizzazione: Napoli-Sampdoria del 30 gennaio 2011 , terminata con il risultato di 4-0; Brescia-Bari del 6 febbraio (2-0)Brescia-Lecce del 27 febbraio (2-2), Bari-Samp (0-1) del 23 aprile, Palermo-Bari (2-1) del 7 maggio, Lazio-Genoa (4-2) del 14 maggio e Lecce-Lazio (2-4) del 24 maggio.
LA CELLULA UNGHERESE - Tra le novità, proprio «la presenza del gruppo di “ungheresi”, alcuni già detenuti in Ungheria per fatti simili a quelli italiani». Al vertice degli “Ungheresi” c’è Zoltan Kenesei, raggiunto da un provvedimento assieme ad altri 5 connazionali (vedi lista in fondo). Secondo il procuratore, i cinque avrebbero fatto parte di una “cellula” che riferiva direttamente al boss dell'organizzazione criminale, il singaporiano Eng Tan Seet. Il gruppo si sarebbe parzialmente sostituito a quello degli “Zingari” (per continuare nella manipolazione degli incontri dei campionati di calcio italiani), nel quale sarebbero ancora attivi il calciatore Almir Gegic e l’ex agente della polizia speciale macedone Hristijan Ilievski. Da tempo in Italia, il gruppo “ungherese” si sarebbe infiltrato in numerose partite della serie A, come Bari-Sampdoria.
600MILA EURO PER COMPRARE LECCE-LAZIO - In occasione di Lecce-Lazio i giocatori delle squadre, fra cui Stefano Mauri, sarebbero stati corrotti con 600 mila euro. Secondo il procuratore Di Martino «quella partita fruttò all'organizzazione un guadagno di 2 milioni».
I “BOLOGNESI”, SIGNORI E IL RICICLAGGIO - Spunterebbero inoltre accuse di riciclaggio per Beppe Signori Daniele Ragone, in concorso con Luigi Sartor e l’amico Luca Burini. Il gruppo avrebbe movimentato denaro proveniente dalle scommesse attraverso una società panamense. Signori e Sartor rimangono a piede libero in quanto erano già stati arrestati nella prima tranche dell’inchiesta. Due conti intestati a Signori per 290mila e 435mila euro sarebbero stati trovati a Lugano e, secondo gli investigatori, costituirebbero il corrispettivo per la manipolazione della partita Brescia-Lecce del 27 febbraio 2011. Fra Singapore e Lugano gli ungheresi erano soliti fare la spola, frequentando assiduamente anche l'Italia.
STEFANO MAURI - Il capitano della Lazio, Stefano Mauri, è stato arrestato dalla polizia nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Cremona sul calcioscommesse. Tra i destinatari del provvedimento d'arresto ci sarebbe anche l'ex giocatore del Genoa, ora al Padova Omar Milanetto.
MATTEO GRITTI - Le manette sono scattate anche il calciatore dell'Albinoleffe Matteo Gritti. Il giocatore è stato raggiunto dagli uomini della polizia mentre si trovava in vacanza a San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno).
PERQUISIZIONE DA PELLISIER - La squadra mobile della Questura di Aosta ha perquisito questa mattina, alle 4, l'abitazione a Fenis di Sergio Pellissier, attaccante del Chievo coinvolto nell'inchiesta sul calcioscommesse. Analoga ispezione è avvenuta nella casa di Verona del giocatore, che risulta essere indagato. All'interno della villa sulla strada statale 26 sono stati sequestrati computer, ipad e pennette usb che verranno messi a disposizione degli inquirenti.
INDAGATO ANTONIO CONTE - Secondo quanto si apprende, l’allenatore della Juventus sarebbe indagato per associazione per delinquere finalizzata alla truffa per frode sportiva. Ad inguaiarlo, coinvolgendolo nell'indagine della Procura di Cremona sul calcioscommesse, sarebbe stato il «suo» ex calciatore Filippo Carobbio nel corso dell'audizione alla Procura federale della Federcalcio, durante la quale aveva spiegato di aver saputo da Conte «che potevamo stare tranquilli in quanto avevamo raggiunto l'accordo con il Novara per il pareggio».
PERQUISIZIONI A COVERCIANO, INDAGATO CRISCITO - Gli agenti si sono recati al centro sportivo di Coverciano per eseguire perquisizioni nell'ambito dell'inchiesta sul calcioscommesse condotta dalla procura di Cremona. Sarebbe Domenico Criscito il destinatario della perquisizione effettuata dalla polizia nel ritiro della Nazionale a Coverciano. Secondo quanto si apprende, anche il difensore azzurro sarebbe indagato per associazione a delinquere finalizzata alla frode e alla truffa sportiva.
INDAGATO SCULLI - Accertamenti sarebbero in corso anche per Sculli e Kaladze. Agli atti vi sarebbe infatti anche il resoconto di un summit in un ristorante genovese, il 10 maggio 2011, nei giorni precedenti la partita Lazio-Genova a cui parteciparono Giuseppe Sculli, il calciatore della Nazionale Domenico Criscito, un pregiudicato albanese (Safet Altic) e due dei maggiori esponenti degli ultrà del Genova. L'incontro sarebbe stato documentato dagli agenti della polizia che hanno condotto le indagini. Per l’attaccante del Genoa comunque, indagato per associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportive, il gip di Cremona Guido Salvini non ha accolto la richiesta di arresto avanzata dalla procura.
LE SOCIETA’  - Sono coinvolte anche Lazio e Lecce nell’inchiesta? Per ora risposte certe non ce ne sono. Ma secondo Di Martino «non si può escludere nulla». Allo stato attuale infatti uno degli ungheresi arrestati avrebbe confermato il coinvolgimento dei club. «Ci sono 7-8 partite del Siena (riferite alla serie B del 2011) che sono sotto la lente. Ci sono delle dichiarazioni che fanno ritenere possibili manipolazioni. Le perquisizioni hanno interessato non solo giocatori, ma persone facenti parte dello staff e dei dirigenti della squadra come il presidente Mezzaroma e l'allenatore di allora Conte. Sul Siena c'è la maggiore attenzione, ma non possiamo dire tutto».


Dei 19 provvedimenti, 14 sono ordinanze di custodia cautelare in carcere, 3 agli arresti domiciliari e 2 provvedimenti di obbligo di presentazione all'autorità giudiziaria


STEFANO MAURI (calciatore della Lazio – carcere)

OMAR MILANETTO (ex giocatore Genoa, ora in forza al Padova – carcere)

KEWULLAH CONTEH (ex giocatore del Piacenza – obbligo di presentazione all’autorità)

JOSE INACIO JOELSON (calciatore del Pergocrema – domiciliari)

ALESSANDRO PELLICORI (calciatore svincolato dagli inglesi del Queen’s Park Rangers – carcere)

PAOLO DOMENICO ACERBIS (giocatore del Vicenza – carcere)

IVAN TISCI (ex giocatore – carcere)

FRANCESCO RUOPOLO (calciatore del Padova – obbligo di presentazione)

MARCO TURATI (giocatore del Modena – carcere)

CRISTIAN BERTANI (ex giocatore del Novara, ora in forza alla Sampdoria – carcere)

MATTEO GRITTI (giocatore dell’Albinoleffe – carcere)

ZOLTAN KENESEI (cittadino ungherese – già detenuto in Ungheria)

MATYAS LAZAR (cittadino ungherese già detenuto in Ungheria – carcere)

LAZLO SCHULTZ (cittadino ungherese già detenuto in Ungheria – carcere)

LASLO STRASSER (cittadino ungherese – carcere)

ISTVAN BORGULYA (cittadino ungherese – carcere)

VITTORIO GATTI (carcere)

LUCA BURINI (domiciliari)

DANIELE RAGONE (domiciliari)

di Michele Scolari
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