Terremoto calcioscommesse: l’anatomia della cellula “ungherese"

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L’emergere del gruppo degli “ungheresi” nel nuovo filone dell'inchiesta sul calcioscommesse (leggi l'articolo) costituirebbe, come si legge nell’ordinanza del gip Guido Salvini, «la novità di questa tranche dell’inchiesta». Questi facevano capo a Zoltan Kensei (cittadino ungherese – già detenuto in Ungheria), che aveva a disposizione Matyas Lazar (cittadino ungherese già detenuto in Ungheria – carcere), Laszlo Schultz (cittadino ungherese già detenuto in Ungheria – carcere), Laszlo Strasser (cittadino ungherese – carcere) e Istvan Borgulya (cittadino ungherese – carcere). Sempre dall’ordinanza si apprende inoltre che «il gruppo si era sostituito a quella parte degli “Zingari” che era stata colpita nel giugno 2010 dagli arresti (in danno fra l’altro di Saka e di Lalic ) per la manipolazione delle partite croate». Dunque, gli ungheresi avrebbero finito per «saldarsi con quanto rimane del gruppo degli “zingari”, e cioè con i due soggetti di maggior spicco, Almir Gegic ed Hristijan Ilievski, tuttora latitanti».

ZOLTAN KENESEI - Dall’ordinanza del gip si apprende che costui «rivestiva il ruolo dirigenziale di “membro” o “azionista”del sodalizio che, capeggiato da Tan Seet Eng, si spartiva a livello mondiale le zone oggetto dell’attivit. di manipolazione delle partite di calcio». Spesso in Italia con i suoi “sodali” ungheresi dall’ottobre 2010 al maggio 2011, avrebbe intrattenuto 178 contatti telefonici con Ilievski, al quale era strettamente collegato, «tutti finalizzati alla manipolazione delle partite del campionato italiano». Avrebbe partecipato alla manipolazione di Lecce-Lazio del 22.5.2011 (terminata 2 a 4), in concorso con Lazar, Borgulya e Schultz. Altro particolare: il giorno precedente della partita Bari-Sampdoria del 23 aprile 2011 avrebbe alloggiato presso l’Hotel “Barion” di Torre del Mare (BA) unitamente assieme a Lazar.

MATYAS LAZAR - Nell’ordinanza viene indicato come manipolatore di Lecce-Lazio del 22 maggio 2011 assieme a Kenesei, Borgulya e Schultz. Lunghi soggiorni di Lazar in Italia si sarebbero registrati sin dal lontano 2004 sempre «per finalità ricollegate con la manipolazione di partite di calcio». Oltre al suo sopra citato soggiorno all’hotel “Barion” di Torre del Mare in occasione di Bari-Sampdoria, «l’1 maggio 2011 alloggiava presso l’ “Una Tocq” di Milano unitamente a Strasser, ad Antonio Bellavista e a Mauro Bressan, in relazione alla manipolazione di Novara-Siena». Il 5 maggio 2011 invece alloggiava all’ “Una Regina Hotel” assieme a Strasser e Ilievski in occasione della gara Palermo-Bari, nella quale lo stesso Ilievski risulta coinvolto.

LASZLO STRASSER - Risulterebbe colui che il 4 novembre 2011 dopo aver pernottato in un albergo di Cardano al Campo (VA) si sarebbe incontrato con l’indagato Huat Beng Choo, proveniente da Singapore, all’aeroporto di Milano-Malpensa. Dopo essersi spostati insieme in una camera d’albergo all’Hotel Sheraton, Strasser era ripartito il primo poche ore dopo, sempre per Singapore, dopo una evidente consegna di denaro. Anche per lui si registrano lunghi e frequenti soggiorni in Italia «in situazioni ricollegabili ad altre partite manipolate, quali Palermo-Bari e Lazio-Genoa».

GABOR BORGULYA E LASZLO SCHULTZ - Vengono indicati come manipolatori di Lecce-Lazio del 22 maggio 2011 assieme a Kenesei e Lazar. Nell’ordinanza si legge come fossero loro gli “spalloni” che portarono in Italia in auto i 600mila euro destinati alla corruzione dei giocatori, ricavando TAN SEET metà del guadagno complessivo di 2 milioni di euro.

di Michele Scolari
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