Indagato anche Bonucci, ma giocherà a Euro 2012

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Dopo la notizia choc dell’avviso di garanzia che ha raggiunto Domenico Criscito stamattina nell’ambito del nuovo filone dell’inchiesta sul calcioscommesse (leggi l’articolo), un altro giocatore della Nazionale sarebbe indagato nell'indagine sul calcioscommesse: si tratta del difensore della Juventus Leonardo Bonucci. L’iscrizione sarebbe stata fatta formalmente dalla procura di Cremona ma gli atti verranno girati quanto prima alla procura di Bari. La procura del capoluogo pugliese è titolare del fascicolo d'indagine che riguarda la squadra pugliese, in cui militava Bonucci. Questi sarebbe chiamato in causa dal suo ex compagno di squadra Andrea Masiello per Udinese-Bari del campionato 2009-10, quando il ristoratore Di Tullio (indagato a Bari), gli propose di manipolare l'incontro. Nell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip di Cremona Guido Salvini si legge: «Le dichiarazioni di Masiello indicano altri giocatori “corrotti” della sua compagine, anche in stagioni precedenti, tra cui il difensore della Juventus e della Nazionale italiana Leonardo Bonucci».

Nei verbali dell’interrogatorio di Andrea Masiello lo scorso 15 marzo davanti ai magistrati della procura di Cremona, si legge: «“…Devo aggiungere, quanto ai rapporti con DI TULLIO, che questi mi propose di manipolare la partita Udinese – Bari, della penultima giornata di ritorno del campionato 2009/2010. Io girai la proposta ai miei compagni di squadra trovando dei consensi, parlai con Bonucci, Salvatore Masiello, Belmonte e Parisi. Questi miei compagni già conoscevano Di Tullio. Fino a quel momento non si quantificò il compenso. Arrivati ad Udine, Salvatore Masiello contattò telefonicamente Simone Pepe, giocatore dell’Udinese chiedendogli “se voleva acquistare una Ferrari».

Ed ancora: «In quel momento io capii che la risposta era stata negativa così come mi disse esplicitamente Salvatore Masiello. Per quanto non avessimo raggiunto l’accordo con i calciatori dell’Udinese, almeno per quello che mi era stato riferito, io, Bonucci, Belmonte e Pa, giocammo per raggiungere il risultato a cui mirava Di Tullio, agevolando la segnatura di tre reti. La partita finì infatti 3 a 3. Successivamente mi recai assieme a Iacovelli al ristorante di Di Tullio denominato “da Gianpaolo” a Poggiofranco. Il predetto mi consegno 8.000 € osservando che la scommessa dallo stesso effettuata era stata “ridicola”. Di questi 8.000 € ne consegnai 2.000 € a Iacovelli...».

Dagli ultimi aggiornamenti pare comunque che Bonucci rimanga tra i 23 azzurri convocati per Italia-Lussemburgo, non avendo ricevuto alcun avviso di garanzia da parte degli inquirenti.

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