Anche Bobo Vieri nel registro degli indagati

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Nel registro degli indagati della Procura di Cremona nell’ambito del nuovo filone d’inchiesta sul calcioscommesse ci sarebbe pure Christian “Bobo” Vieri. Il nome di Vieri sarebbe stato fatto nella prima fase dell'inchiesta nel corso di una telefonata tra Antonio Bellavista e Ivan Tisci, il cui contenuto è depositato nell'ordinanza con cui il gip Guido Salvini ha disposto nuovi arresti.
Tisci, ricostruisce il giudice, manifesta il suo interessamento anche nella partita Inter-Lecce. Il 21 marzo 2001 alle 11.02 avrebbe appreso da Bellavista che il "boss" (il singaporiano Tan Seet Eng) aveva in quel momento carenza di denaro da puntare, tanto è vero che lo stesso Bellavista gli avrebbe proposto di fare "il regalo ai giocatori" e di dare a loro 5.000 euro a testa. Tisci avrebbe riferito a Bellavista «di essersi recato a Milano e di aver appreso dai giocatori, ai quali si era unito Bobo Vieri, che la squadra dell'Inter aveva fatto dei danni in quanto tutti avevano scommesso sull’over per la notizia che si era sparsa in giro». Nell’ordinanza si legge ancora: «Nella successiva conversazione del 21.3.2011 alle 9,23, riprendendo il discorso, spiegava a Bellavista quanto aveva appreso circa la partita Inter-Lecce, dalla quale si desumeva che l’Inter non era stata in grado di ottenere il risultato perchè dall’altra parte, e cioè dalla parte del Lecce, avevano voluto giocare e solo l’ultimo quarto d’ora si erano messi d’accordo».

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