Viterbo, giro di vite su droga e prostituzione. In manette anche un casalasco

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Dalle prime luci dell'alba, i Carabinieri della Compagnia di Viterbo hanno notificato un'ordinanza di custodia cautelare a carico di 40 persone responsabili, a vario titolo, di spaccio di sostanze stupefacenti ed anabolizzanti, usura, estorsione, furto e sfruttamento della prostituzione, componenti di un sodalizio criminale operante nella Tuscia e nel ternano, che avevano creato una vasta rete di spaccio con canali di rifornimento dello stupefacente riconducibili a trafficanti operanti nella capitale e nel nord Italia.
Centododici le perquisizioni, tuttora in corso, nei confronti degli arrestati e di altri indagati, tra le province di Roma, Viterbo, Perugia e Terni. L’ordinanza ha raggiunto anche un cittadino della provincia di Cremona. Si tratta di un 26enne di origine romena residente a Casalmaggiore. Tra gli obiettivi anche 3 palestre. L’attivita' investigativa, iniziata all'inizio del 2011, è stata coordinata da Stefano D'Arma della Procura della Repubblica di Viterbo e ha consentito di fare luce su una vasta organizzazione che controllava lo spaccio di cocaina nella provincia di Viterbo e finanziava tale attività anche con i proventi derivanti da estorsioni ed usura a danno di gestori di strutture alberghiere e bar, nonchè dallo sfruttamento della prostituzione. In un'occasione una ragazza straniera e' stata violentata dal suo aguzzino per costringerla a lavorare in strada.
Gli inquirenti hanno ricostruito il quadro di un sodalizio criminale operante nella Tuscia e nel ternano, che aveva creato una vasta rete di spaccio, con canali di rifornimento dello stupefacente riconducibili a trafficanti operanti nella capitale e nel nord Italia. Determinanti nelle indagini le attività tecniche di indagine, intercettazioni telefoniche ed ambientali, nonchè pedinamenti e servizi di osservazione. L’indagine, denominata ''Drago'' dai militari dell'Arma di Viterbo, scaturita a seguito di un attentato intimidatorio accaduto la notte del 17 gennaio 2011 nel comune di Soriano nel Cimino nei confronti di una coppia di fratelli la cui autovettura, una BMW di grossa cilindrata, fu attinta da numerosi colpi di pistola, ha consentito, oltre a far luce su quell'episodio, il cui esecutore è stato identificato in un romeno di nome Dragos (da cui prende nome l'intera indagine) che avrebbe agito per far desistere i due fratelli dal pretendere il saldo di una grossa partita di cocaina da lui non pagata, e' proseguita focalizzando l'attenzione proprio sui due fratelli, al centro di un'articolata organizzazione che gestiva lo spaccio di droga nella provincia di Viterbo ed in quella di Terni, rifornendosi di stupefacente da gruppi di stranieri nella capitale ed in alcune citta' del nord.

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