Terremoto: evacuazioni a Cremona. Malori in città e due feriti a Castelvetro

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La terra trema di nuovo seminando il panico non solamente tra le contrade d’Emilia già colpite dal sisma ma anche in tutta la pianura Padana. Un’altra forte scossa di terremoto è stata avvertita verso le 9 di stamattina in gran parte del nord Italia. Secondo i primi dati dell'Istituto nazionale di Geofisica e vulcanologia, la scossa è stata di 5.76 di magnitudo con profondità intorno ai 10 chilometri ed epicentro nei comuni del modenese prossimi all'epicentro Medolla, tra Parma e Ferrara, Mirandola e Cavezzo. Alla scossa di magnitudo 5.0 verificatasi questa mattina alle ore 9, sono seguite alcune repliche: alle 9,07 (magnitudo 4,0), alle 9,11 (3,6), alle 9,13 (3,6), alle 9,30 (3,2), alle 9,38 (3,1) e alle 10.20. Secondo i rilevamenti dell'Ingv, all'origine della nuova scossa potrebbe esserci la rottura di una nuova faglia. Il sisma è avvenuto sul margine occidentale dell’arco di circa 40 chilometri attivato nel sisma del 20 maggio scorso. Allora le scosse più forti erano avvenute nella zona orientale. «Si temeva che con una struttura così complessa, potesse esserci spazio per altri terremoti di grande entità», ha detto il sismologo dell’Ingv Alessandro Amato. La scossa è stata comunque avvertita distintamente anche in molte città del Centro Nord, sino ad Aosta, dove alcuni piani del palazzo regionale sono stati evacuati a scopo precauzionale. 

A CREMONA - Evacuazioni preventive sono state predisposte anche a Cremona in molti istituti scolastici ed uffici pubblici. Gli studenti sono stati fatti confluire ai Giardini Pubblici di Piazza Roma ed in via Palestro. L'Itis "Torriani" è stato chiuso per decisione autonoma, dopo che un cornicione è stato messo in sicurezza dai vigili del fuoco. Soprattutto nelle elementari bambini e maestre sono usciti nei cortili delle scuole, dopo essersi riparati sotto i banchi, come avevano imparato nelle esercitazioni anti-terremoto. I Vigili del Fuoco stanno procedendo con le verifiche sia i città che nei paesi della provincia ma al momento pare non si siano registrati danni di particolare gravità. Le verifiche condotte da Don Bonazzi sugli edifici della Diocesi hanno fatto registrare qualche nuova crepa nella parrocchiale di Scandolara Ravara e aggravamenti ai dnni già subiti durante il precedente sciame sismico dalle chiese di San lorenzo Aroldo, Casanova d'Offredi, Martignana e Gussola. Panico a Cremona nei piani alti delle case dove si è avvertito più distintamente tremare la terra per alcuni secondi in modo sussultorio e ondulatorio. Al momento comunque la situazione a Cremona non sembra far registrare particolare preoccupazione. Alla biblioteca civica di via Ugolani Dati è intervenuta un'ambulanza per una diciottenne che si è sentita male. Malore dovuto verosimilmente riconducibile alla seconda scossa delle 10.20. Trasportata al pronto soccorso in codice giallo non sembrerebbe comunque in pericolo di vita. A Castelvetro Piacentino invece due operai della Aimi formaggi hanno riscontrato ferite e sono trasportati all'ospedale con codice verde dopo essere stati colpiti da numerose forme di grana cadute dagli scafffali per la stagionatura a causa del sisma. Ferite lievi per uno dei due, P. D. L. 44enne romeno, mentre per l'altro, R. P. 20enne di Cremona, la situazione sembrerebbe grave e la prognosi è tutt'ora riservata. Si tratterebbe di schiacciamento toracico.

L'ultima forte scossa per ora si è registrata alle 12.58 ed ha avuto un'intensità pari a 5.3. Di nuovo case e palazzi hanno tremato sensibilmente per una trentina di secondi. A Cremona sono stati evacuati anche il palazzo della Questura e del Tribunale ma per il momento la situazione è sotto controllo. Gravissimi crolli si sono avuti invece in Emilia, in aggiunta a quelli già devastanti registrati dopo lo sciame della scorsa settimana. A Finale Emilia il castello è completamente crollato e la stessa sorte l'ha seguita il duomo di Mirandola. Attulmente sono in corso le verifiche dei vigili del fuoco e della Protezione Civile. A Mirandola quattro operai sono rimasti sotto le macerie, Pesante il bilancio dei morti registrato sin ora. Sono 16 per ora le vittime accertate dopo lo sciame sismico, di cui tre a San Felice, nel crollo della azienda Meta, 2 a Mirandola, 1 a Concordia, 1 a Finale. Una donna è stata rinvenuta morta a Cavezzo, sepolta dalle macerie di un mobilificio.6 invece i dispersi. Tra le vittime anche il parroco di Rovereto Novi, don Ivan Martini, originario di Cremona (leggi l'articolo). La scossa sembra inoltre aver avuto particolare intensità in altre zone del Veneto, come nel vicentino, dove i telefoni dei vigili del fuoco e una parte dei cellulari sono in tilt, a Venezia, dove è crollata una statua, e Verona, per le tante segnalazioni di cittadini. Social networks intasati di messaggi. La paura esplode su facebook e su twitter assieme a racconti e fotografie, soprattutto nelle zone dell'epicentro ma anche tra molti cremonesi della città e della provincia. Numerosi i post che invitano a non utilizzare i telefoni per comunicare, aprendo invece le reti wi-fi per chi ne ha la possibilità.
Sul fronte della circolazione, sia stradale sia ferroviaria, la situazione non sembra destare preoccupazioni. Autostrade per l'Italia informa che la prima visita ispettiva è stata completata e non si sono registrati problemi, in particolare sull'A13 Bologna-Padova e sull'A1 Milano-Napoli nel tratto tra Modena e Bologna. E sta tornando alla normalità pure la circolazione dei treni sulla Bologna-Verona, Bologna-Padova, Bologna-Piacenza e Verona-Modena. A Roma, nella sede della Protezione Civile, il Comitato operativo ha fatto il punto della situazione con tutti i soggetti interessati disponendo i primi interventi necessari per fronteggiare l'emergenza. Nelle zone colpite dal sisma si è recato il capo del Dipartimento Gabrielli e nel pomeriggio sarà a Modena il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri.

RINVIATA ITALIA-LUSSEMBURGO - Non si giocherà questa sera l’amichevole tra Italia e Lussemburgo, in programma al “Tardini” di Parma. La gara è stata rinviata a causa delle ripetute scosse di terremoto che, da questa mattina, stanno interessando la zona emiliana. La decisione di non far disputare l'incontro è stata assunta dalla Federcalcio d'intesa con la Prefettura e il Comune di Parma.


di Michele Scolari

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