San Bassano, infuria la polemica sulla nuova palestra. Megna: «Meglio azzerare l'Imu»

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Da qualche mese il progetto per la nuova palestra di San Bassano è al centro di una polemica: da un lato il dissenso dei cittadini, dall’altro le scelte dell’amministrazione, guidata dal sindaco Cesira Bassanetti. Sulla questione sono intervenuti Mariella Megna, il Comitato dei Cittadini contro l’Amianto e Giorgio Riboldi del Comitato Su la Testa l’Altra Lombardia.
«Abbiamo deciso di intervenire su questa vicenda - spiega la Megna - perché parecchi cittadini ce lo hanno chiesto e sollecitato, scandalizzati per quanto sta avvenendo». In sostanza: la giunta ed il sindaco hanno deciso l'inizio dei lavori della nuova palestra che costerà circa 653.000 euro solo per la prima fase, oltre ai futuri costi di gestione cui la prossima giunta si troverà a sostenere. Si calcola che il costo complessivo dell’opera ammonterà a circa un milione di euro. Il problema è che «questo investimento superfluo avviene in un momento in cui è in atto una grave crisi economica e sociale che colpisce anche i cittadini di San Bassano». Ad aggravare la situazione si aggiungono i tagli sui contributi dello Stato agli Enti locali operati dai diversi governi negli ultimi anni.
«Il finaziamento di quest’opera costosa - prosegue la Megna - avviene attraverso un contributo dello stato di centinaia di migliaia di euro, un prestito della ditta Lameri e il resto attraverso l'accensione di un mutuo presso la Cassa Depositi e Prestiti»: mutuo, specifica, «pagato coi soldi dei contribuenti sanbassanesi». Oggetto dei dubbi nutriti dai cittadini, assieme ai comitati, è l’utilità dell’opera. «Esiste già una palestra utilizzata dagli studenti e che potrebbe essere eventualmente riqualificata e ristrutturata con poche migliaia di euro». Tanto più che «non è stata organizzata un’assemblea pubblica per richiedere il parere dei cittadini sull’opportunità di realizzare questo complesso».
In realtà, le priorità sarebbero altrove: «anziani, asilo, scuole, strade ecc. E’ lì che bisognerebbe destinare i soldi dei contribuenti», che, secondo i cittadini, a San Bassano sarebbero «mal governati e non utilizzati per investimenti pubblici necessari» dato che «i bilanci vengono quasi sempre chiusi in attivo o in pareggio, andando contro ogni logica razionale di buona amministrazione».
Bloccare la realizzazione della palestra come «opera inutile e costosa»: questa la richiesta dei cittadini all’Amministrazione. Assieme ad alcuni provvedimenti da inserire nel prossimo bilancio preventivo. Tra i quali «non far pagare l’Imu ai cittadini o, in alternativa, applicare l'aliquota minima prevista (0,2), escludendo comunque dal pagamento i nuclei famigliari con un reddito inferiore ai 20.000 euro l'anno». Contestualmente «abolire l’addizionale Irpef per tutti coloro che hanno un reddito fino a 25.000 euro l'anno e riportare allo 0,2 l'aliquota per tutti gli altri». Ed ancora «costituire un fondo per incentivare la rimozione dell'amianto dai tetti delle abitazioni e dai capannoni» nonché «accelerare i lavori per la “tangenzialina”» e «asfaltare tutte le strade del paese che si trovano in condizioni penose». Infine, si chiede di «aumentare i fondi per l’assistenza agli anziani e per le borse di studio da destinare agli studenti che provengono da famiglie con un reddito fino a 25.000 euro annui».

di Michele Scolari
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