Cremo, c’è aria di grandi cambiamenti

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Ammainiamo pure le bandiere ma la fede… quella no. Per la terza volta negli ultimi cinque anni i playoff rimbalzano a brutto muso le velleità della Cremonese, costretta nuovamente a dire arrivederci al sogno serie B. Eppure a Trapani i grigiorossi avrebbero davvero meritato l’impresa. Sul campo la squadra ha più volte messo alle corde i siciliani, giocando sovente ad una porta sola, creando occasioni e fallendone di clamorose, salvo poi subire il pareggio in una delle pochissime azioni pericolose degli avversari e regalando per di più mezzo gol al Trapani. La gara di domenica è stata la sintesi perfetta di una stagione che all’inizio aveva illuso un po’ tutti, ma poi è terminata con i soliti titoli di coda. Ora, in attesa che la vicenda calcioscommesse mieta nuove vittime e porti a decisioni e penalizzazioni importanti e salutari, in via Persico c’è aria di forti cambiamenti. Ad iniziare dalla società. Da mesi ormai si narra che il presidente Arvedi, ormai stufo di investire per farsi prendere per i fondelli, sia in trattativa con alcuni imprenditori per la cessione della prima squadra e in questo senso la permanenza in Lega Pro potrebbe anche far risultare i colori grigiorossi più appetibili. A fine giugno sarà in scadenza anche il contratto di Sandro Turotti, direttore generale simbolo della denuncia del calcioscommesse, che secondo i ben informati potrebbe essere vicino al Vicenza. Infine, capitolo allenatore: le dichiarazioni di Oscar Brevi a fine gara, che si è detto orgoglioso di aver guidato questo gruppo, sanno di addio. L’approccio alla gara di Trapani con la forte scelta di Degeri in campo al posto di Pestrin e i punti interrogativi di relegare Favalli in tribuna, è stato comunque molto positivo, senza dubbio migliore rispetto alla gara d’andata. La stessa cosa non si può dire per la gestione della gara, sebbene l’episodio sfortunato del pareggio abbia influito come un macigno. Quest’anno, d’altronde, nessuno ci ha dato una mano… buona sorte inclusa. Nelle prossime settimane, in ogni caso, ne sapremo di più anche se il destino della società grigiorossa sembra segnato: Arvedi terrà fede agli impegni riguardanti il settore giovanile, ma dirotterà gli oneri e la gestione della prima squadra a nuovi personaggi per una nuova mini-rivoluzione nella quale dobbiamo sforzarci di porre nuove speranze.

di Matteo Volpi

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