Diffida del Codacons all'amministrazione comunale di Cremona

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Cremona diffidata dal Codacons sulle Pm10. L'associazione dei consumatori ha depositato infatti proprio stamattina una diffida diretta alle amministrazioni comunali di Bergamo, Pavia, Cremona, Mantova, Varese, Brescia e Lecco - città nelle quali si registra un eccessivo sforamento alle soglie limite giornaliere di Pm10 nell’aria imposte dalle norme europee - in cui si chiede di adottare provvedimenti a tutela della salute dei propri cittadini, ed in particolare di disporre il divieto di fumo sui rispettivi territori ogni qualvolta siano superati i livelli massimi di Pm10 nell’aria.

Alla base di tale diffida – spiega il Codacons – vi è una ricerca scientifica condotta dall’Enea e presentata oggi nell’ambito della Giornata mondiale contro il tabacco, che dimostra come il fumo di sigaretta inquini addirittura più dei tubi di scappamento delle automobili.

«Un calcolo effettuato dall’Enea» si legge nel documento, «eseguito su 300.000 fumatori per milione di abitanti, con un consumo medio di 15 sigarette pro capite/die, considerando che ogni sigaretta bruciata completamente emette nell’ambiente circa 40 mg di micropolveri, ha stimato che ogni fumatore produce circa 600 mg di micropolveri al giorno. Moltiplicando il dato per 300.000 fumatori si avrebbe l’immissione nell’ambiente di 180 kg di micropolveri al giorno dovute al consumo di tabacco, non considerando la cenere. In 365 giorni fanno 67,5 tonnellate l’anno. Facendo un raffronto con il traffico veicolare cittadino e calcolando 600.000 automobili per milione di abitanti, di cui il 70% quotidianamente in  circolazione (420.000), ammettendo che le auto siano equipaggiate con motore diesel euro 4, la cui emissione di particolato è di 0,025 g/Km, e considerando la percorrenza media di 15 Km al giorno, l’emissione di micropolveri è risultata pari a 0,375 g al giorno. In 365 giorni fanno 57,5 tonnellate di particolato, 10 tonnellate in meno rispetto all’inquinamento da micro polveri da fumo di tabacco».

 «Ogni anno in Italia 8.500 persone muoiono a causa dello smog – spiega l’associazione – per tale motivo abbiamo imposto ai Comuni di adottare provvedimenti urgenti da affiancare alle restrizioni del traffico, in primis il divieto totale di fumo sul territorio nei giorni di particolare inquinamento. Non solo. Abbiamo anche avviato una mega-azione risarcitoria in favore dei cittadini di Bergamo, Pavia, Cremona, Mantova, Varese, Brescia e Lecco, costretti a respirare aria malsana ed inquinata. Ciascuno di loro può chiedere attraverso l’azione del Codacons e al solo costo di 6 euro, 2.000 euro di risarcimento danni per aver vissuto in un ambiente inquinato. Per aderire alla causa collettiva è sufficiente collegarsi al sito www.codacons.it e seguire le istruzioni riportate».

di Laura Bosio

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