Il sindaco Bonaldi: «Ora fuori i certificati penali»

+ 29
+ 24


alt
Dopo la lettera anonima del «corvo» probabilmente all’interno del palazzo comunale

Le lettere anonime andrebbero tutte e sempre cestinate. Ma quando sono inviate a una trentina di persone e hanno rilevanza politica, nulla rimane ignoto. Così la lettera anonima che accusa un assessore di Crema di aver subito una «condanna penale per molestie nei confronti di donne», è diventata di dominio pubblico nel giro di poche ore. Costringendo Stefania Bonaldi, sindaco di Crema, con una nota ufficiale, a una presa di posizione ferma e indignata. «Un autentico atto di barbarie civile prima che politica» ha definito la lettera anonima, «da respingere senza indugio perchè ogni questione va affrontata con gli strumenti che la civiltà ci ha fornito e anche assumendosi la responsabilità delle proprie affermazioni ». Ora però la delicata questione è in campo ed è la stessa Stefania Bonaldi ad indicare i prossimi passaggi. «Ho chiesto ai miei assessori di produrre il proprio certificato penale onde consentire ai cittadini di verificare la posizione di ognuno nei confronti della giustizia ». Intervento radicale e definitivo quello del sindaco: «Per trasparenza pubblicheremo sul sito del Comune la documentazione relativa. La calunnia per di più nascosta nella codardia dell’anonimato, non può mai essere uno strumento di lotta politica». Non si esclude che l’interessato possa avanzare una denuncia verso ignoti per il reato di calunnia.

Segnala questo articolo su