Commemorazione del 198° annuale dell'Arma. Picco di arresti e denunce per i reati predatori

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Decoro e onore unitamente a commozione e ricordo per la Commemorazione del 198° annuale della fondazione dell’Arma dei Carabinieri stamattina nel gremito cortile della Caserma Santa Lucia di viale Trento e Trieste. «Una cornice, a noi tanto cara quanto famigliare, ma indubbiamente meno scenografica della piazza del Comune, che ha ospitato le precedenti edizioni - ha detto il comandante provinciale, il tenente colonnello Michele Arcangelo Cozzolino, nel proprio discorso commemorativo. Una cornice che, nonostante il «differente colpo d’occhio» offerto dagli spazi compresi tra Cattedrale, Battistero e Palazzo Municipale, «trasuda storia e racconta gesti di eroismo anche quotidiano», ricordati in una celebrazione condotta con toni più sobri, volgendo il pensiero (ed un minuto di silenzio) alla popolazione dell’Emilia Romagna colpita dal recente sisma, alle vittime dell’attentato di Brindisi ed ai membri dell'Associazione Nazionale carabinieri scomparsi nell'incidente accaduto mentre si recavano al raduno nazionale. 
Presenti le massime cariche civili e militari della città e della provincia, tra cui il prefetto Bruno Tancredi di Clarafond, il sindaco Oreste Perri, il presidente della Provincia Massimiliano Salini, il capo di Gabinetto della Questura, vicequestore Adele Belluso, il comandante provinciale della Polizia stradale Federica Deledda, il comandante provinciale della Guardia di Finanza, colonnello Alfonso Ghiraldini, il comandante dei Vigili del Fuoco, ing. Roberto Toldo e il comandante della Caserma Col di Lana, colonnello Pier Francesco Cacciagrano.
«L’Arma - ha proseguito il comandante Cozzolino - risponde alla crisi economica e alla stagione dei grandi sacrifici con l’abnegazione, la medesima dimostrata nelle altre stagioni delicate che hanno caratterizzato la storia patria». Prova ne siano «l’operazione di servizio, che ha permesso l’arresto di due corrieri della droga ed il recupero del più  ingente quantitativo di cocaina mai sequestrato nel Cremasco: oltre un chilo di sostanza, pronta ad essere  tagliata, incrementando così  il proprio potenziale di saturazione del mercato clandestino». Oppure «gli otto arresti effettuati nel mese di dicembre dello scorso anno dai Carabinieri di Cremona a carico di una holding criminale rumena dedita ai furti e alla ricettazione», ed ancora «i sei arresti compiuti nel mese di gennaio dai Carabinieri di Castelleone in flagranza di reato per furto di bestiame», assieme ai «tre rapinatori di tabaccherie assicurati alla giustizia dai Carabinieri di Crema e Pandino» ed all’intervento dei Carabinieri di Crema che «hanno sventato, all’interno della casa comunale di Camisano, un tentativo di suicidio».

DATI DEL BILANCIO - Sono i dati i «veri protagonisti del nostro appuntamento» ha fatto sapere il comandante. Dati che «tracciano il quadro di una realtà  provinciale, ben presidiata dall’ Arma dei Carabinieri». Se infatti è innegabile che la crisi economica porti con se  un incremento dei reati contro il patrimonio, «il nostro territorio può  comunque considerarsi sicuro. Il numero delle rapine è lo stesso dell’analogo periodo precedente maggio 2010 giugno 2011 mentre i furti hanno registrato un aumento del 5% relativamente ai soli reati per i quale procede l’Arma. Al contrario gli arresti e le denunce eseguiti dai Carabinieri sotto il mio comando per i cosiddetti reati predatori fanno segnare un vero e proprio picco con rispettivamente 142 e 398, indice di una marcata capacità  di intervento». Una crescita considerevole si è registrata negli ultimi mesi nell’attività di controllo della giurisdizione. Prova ne siano i 30.362 servizi esterni di prevenzione sul territorio, le 200.782 ore spese e i 56.535 militari impegnati, evidenziando un incremento rispetto allo scorso anno del 4,2% e del 1,7%. Sforzi ampiamente ripagati, che hanno portato a 399  arresti eseguiti dal giugno scorso ad oggi ed a 3.027 denunce a piede libero. «Risultati - ha soggiunto il comandante - generati dallo sforzo teso a rispondere all’esigenza di sicurezza di una popolazione, che in noi ripone la propria fiducia quotidianamente, come dimostra il dato nazionale che colloca la nostra istituzione al primo posto come gradimento con il 75,8%».

MILITARI PREMIATI - Le celebrazioni si sono concluse con le premiazioni dei militari che nel corso dell'anno si sono distinti nell'attività di servizio, sia in Italia che all'estero.
“Encomio Semplice del Comandante della Legione Carabinieri Lombardia” concesso all’Appuntato Scelto Francesco Lisi ed al Carabiniere Scelto Bartolomeo Sorice. Motivazione: “addetti a Stazione Distaccata in servizio perlustrativo, venuti a conoscenza del tentativo di suicidio di una individuo che si era barricato in casa lasciando aperto l’erogatore del gas, con elevata professionalità, non comune senso del dovere e coraggiosa determinazione, non esitavano ad accedere nell’appartamento soccorrendo e trasportando all’esterno il malcapitato, che giaceva a terra provo di sensi. Reiteravano poi l’intervento per interrompere la fuoriuscita del gas e l’erogazione dell’energia elettrica, scongiurando ulteriori e più gravi conseguenze”. Soresina 3 aprile 2011

“Elogio scritto del Comandante della Legione Carabinieri Lombardia  concesso all’Appuntato Scelto Francesco Lisi”. MOTIVAZIONE: “Addetto a Stazione distaccata, dando prova di costante lodevole comportamento nell’adempimento dei doveri istituzionali e di elevato rendimento nelle attività di polizia giudiziaria, conseguiva risultati di tutto rilievo nel contrasto alla microcriminalità, contribuendo significativamente ai consensi suscitati in ambito locale dalla Stazione d’appartenenza”. Casalbuttano, gennaio 2008 - marzo 2011

“Elogio scritto del Comandante Legione Carabinieri Lombardia” concesso all’Appuntato Scelto Massimiliano Naitana e all’Appuntato Domenico Giglio. Motivazione: “Capo equipaggio ed autista di Norm di Compagnia distaccata operante in un contesto particolarmente sensibile sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica, dando continua prova di costante e lodevole comportamento nell’adempimento dei proprio doveri ed elevato rendimento in servizio, conseguivano risultati di tutto rilievo nel contrasto alla criminalità”. Cremona e provincia, 3 gennaio 2009 – 16 dicembre 2010.
Sono state consegnate inoltre le Medaglie Mauriziane al merito di dieci lustri di carriera militare ed attestazione del lungo e meritevole servizio nelle Forze Armate concesse dal Signor Ministro della Difesa ai Luogotenente Angelo Foglia e Paolo Rosin.

mi.sco.

- SEGUONO AGGIORNAMENTI


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