Cremo, tanto tuonò che non piovve

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In extremis salta la cessione della società e Arvedi riparte alla conquista della serie B. In panchina dovrebbe essere confermato Brevi, mentre Mondonico potrebbe tornare nelle vesti di dirigente.
Il Cavaliere rispose “no, grazie” e alla fine l’era Arvedi continuò. Sembrerebbe quasi il finale, assolutamente a sorpresa, di una fiaba che sembrava ormai volta ad un epilogo scontato. E invece no: è l’inizio di una nuova avventura con Giovanni Arvedi, pronto a rilanciare per l’ennesima volta la sua sfida al timone della Cremonese. La trattativa con la cordata di industriali bresciani è saltata proprio quando sembravano mancare solo le firme e proprio mentre prendeva corpo la candidatura di Mauro Gibellini come nuovo direttore sportivo che, a sua volta, avrebbe potuto caldeggiare un clamoroso ritorno di Roberto Venturato in panchina.

Tutte ipotesi che rimarranno tali, visto che con la permanenza di Arvedi, dovrebbe essere confermato Oscar Brevi in panchina, magari con qualche cambiamento nello staff tecnico. Una scelta che, alla luce dei fatti, potrebbe dare quel minimo di consequenzialità alla stagione appena finita per non buttare al macero tutto il lavoro svolto e concedere al tecnico milanese una seconda opportunità. In società, invece, sembra essere tornata alla luce del sole la figura di Giacomo Randazzo, consulente di fiducia di Arvedi, riapparso al suo fianco proprio in occasione delle premiazioni del primo e riuscitissimo “Trofeo Città di Cremona” svoltosi nel week end. A questo punto potrebbe profilarsi il ritorno di una figura importante come quella di Emiliano Mondonico che tornarebbe in via Persico questa volta con incarichi dirigenziali, sempre se si volesse dare per scontata la partenza di Sandro Turotti. Mondo-nico, come noto, è figura molto vicina a Randazzo e, dopo la veloce esperienza sulla panchina del Novara e alla luce delle sue ultime vicissitudini fisiche, potrebbe anche prendere in considerazione un incarico definiamolo “meno in prima linea”.

Ma di scontato e prevedibile con il presidente Arvedi non c’è nulla, per questo motivo anche il mercato resta ancora in fase di stand-by, in attesa di annunci ufficiali. L’unica certezza, al momento, rimane il punto di penalizzazione dal quale si ripartirà il prossimo anno. E la voglia di ritentare, per l’ennesima volta, l’assalto alla serie B. Ma prima di tutto ci attende un’estate ricca di colpi di scena, sia in casa grigiorossa sia sul panorama nazionale, con i i provvedimenti relativi al calcioscommesse che potrebbero influire pesantemente su atleti e società, mietendo vittime a ripetizione.

di Matteo Volpi

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