Aziende irregolari, a Cremona sono il 75%

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Sempre più aziende utilizzano il lavoro nero e non sono in regola con il fisco: nel 2011 quelle di cui si è scoperta l'irregolarità sono state il doppio del 2010. Un dato diramato nei giorni scorsi dalla direzione provinciale del lavoro: nel corso dell’anno 2011 sono state ispezionale 960 aziende di cui 724 sono risultate in posizione irregolare; sono stati individuati 1055 lavoratori irregolari, di cui 248 in nero.  Questo significa che in circa il 75% delle aziende ispezionate sono state evidenziate irregolarità (contro il 50% della media italiana), ossia il 50% più dell’anno precedente. Lavoro sommerso, cooperative spurie, stranieri irregolari, pseudo artigiani, appalti e distacchi illeciti, unitamente a forme di flessibilità del lavoro fraudolente: questi sono stati gli obbiettivi prioritari dei controlli svolti nel 2011.

Il contrasto al lavoro sommerso ha condotto a rilevare 248 dipendenti completamente sconosciuti alla Amministrazione Pubblica (previdenza e fisco) .Di questi 94 prestatori d’opera erano extra comunitari. Quando il rapporto fra lavoratori irregolari e irregolari supera la soglia del 20% si provvede alla sospensione della attività imprenditoriale. In questo caso, dunque, ai annoverano 36 sospensioni per lavoro nero grave, di cui più della metà  negli esercizi pubblici (18 casi).

L’introito di somme, a titolo di sanzione riscosse, ammonta ad euro 222.456 per gli illeciti amministrativi, cui si aggiungono 497.180 euro per illeciti penali (contravvenzioni).

di Laura Bosio

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