Calcioscommesse, a colloquio con Di Martino i legali di Gritti e Kaladze. Pm, su derby Genoa sappiamo cose devastanti

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Altra giornata di intenso lavoro alla Procura di Cremona nell’ambito dell’inchiesta sul calcioscommesse. Il procuratore Roberto di Martino, a colloquio ieri con il legale di Antonio Conte, oggi ha sentito gli avvocati di Matteo Gritti e Kakhaber Kaladze.

GRITTI -
L’avvocato di Gritti, Gianluca Quadri, ha spiegato che il suo assistito non avrebbe avuto un ruolo nella combine ma sarebbe stato usato come «cavallo di Troia per avere contatti»: contatti che andavano allacciati tra il gruppo degli Zingari da un lato e i calciatori come Gervasoni dall’altro. Il legale ha riferito anche che Gritti «non ha ammesso la partecipazione ad incontri combinati». Durante l’interrogatorio della scorsa settimana, l’ex portiere del Bellinzona aveva raccontato al gip Guido Salvini di aver subito pesanti minacce da Hristijan Ilievski (lo Zingaro avrebbe minacciato di gambizzarlo se non avesse accettato di manipolare le partite). Nell’ordinanza del gip l’ex Bellinzona è inquadrato come «manipolatore di partite del campionato svizzero». Campionato che Gritti «metteva in contatto attorno al 2009 con il gruppo di Gegic e dei suoi sodali slavi, meglio denominati “zingari”, a sua volta già in contatto con il Bressan, procurando una serie di incontri, anche in Svizzera, ai quali partecipava anche il Gervasoni».

KALADZE -
A colloquio con il procuratore anche Eduardo Maria Mariani e Marco Mariani, legali del giocatore georgiano Kakhaber Kaladze. Due i punti su quali i due legali hanno posto l’accento. Il 12 maggio 2011, la vigilia di Lazio-Genoa, l’ex Genoa e Milan avrebbe dovuto incontrare a Milano Safet Altic. L’incontro era poi andato a monte per un controllo di polizia su Altic, ma nell’ordinanza si legge: «dalle conversazioni intercettate (Kaladze, ndr) sembra essere interessato all’acquisto di “…porte…” (termine criptico usato da Altic), che avrebbe dovuto comperare per un corrispettivo di 50.000 euro». La documentazione presentata stamattina dai legali del calciatore georgiano dimostrerebbe che in quel periodo Kaladze si stava occupando della ristrutturazione di un hotel in Georgia e che, di conseguenza, «proprio di porte si parlava nella conversazione», senza alcun significato criptico. Altro particolare documentato dai due avvocati è stata la serie di articoli giornalistici apparsi sulla stampa georgiana, che, secondo i due legali, metterebbero in luce come la vicenda del calcioscommesse verrebbe utilizzata strumentalmente contro il calciatore, candidato alle prossime elezioni del suo paese con il partito d’opposizione.

DERBY GENOA-SAMP -
 Riguardo al derby Genoa-Sampdoria dell'8 maggio 2011 la procura di Cremona è a conoscenza di fatti "che avranno un effetto devastante". L'affermazione è contenuta in una domanda che il procuratore, Roberto di Martino, ha rivolto a Omar Milanetto nell'interrogatorio davanti al gip dopo l'arresto del calciatore. "Derby Sampdoria-Genoa - sono le parole del procuratore trascritte nel verbale di cui l'ANSA è in possesso - che avranno un effetto devastante, in cui è coinvolto Milanetto. Quindi vi invito a riflettere bene. In questa sede ve lo dico così, in maniera informale". "Avrà un effetto - prosegue -, sarà la cosa peggiore di quella che è capitata in questa inchiesta". Il pm poi precisa che non è una contestazione formale a Milanetto in quanto l'interrogatorio davanti al gip non è la sede per poterla fare.

LEOPIZZI DOMANI IN PROCURA -
Domani il procuratore di Martino sentirà anche Massimo Leopizzi, uno dei capi degli ultrà del Genoa, indagato con accusa di associazione a delinquere finalizzata a frode sportiva. Verrà sentito in qualità di partecipante al summit tenuto in un’osteria di Genova (a serrande abbassate) il 10 maggio 2011 al quale presero parte Sculli, Criscito, Altic, Luca e Stefano Pollicino, Fabrizio Fileni e Kujtim Qoshi (legato ad Altic).

OBBLIGO DI FIRMA PER PELLICORI -
Nel frattempo, stamattina è arrivata la scarcerazione per Pellicori. Per il calciatore, arrestato nell’ambito dell’inchiesta cremonese sul calcioscommesse e difeso dai legali Domenico Aiello e Franco Sammarco, è stato predisposto l’obbligo di firma.

mi.sco.




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