Via Corlazzoli, Paola Vitali nuovo assessore

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Dopo le dimissioni dell’assessore alla Cultura, scelto il suo successore tra i nomi indicati da Rifondazione Comunista. La minoranza: «Con
questa scelta il sindaco contraddice le scelte fatte sinora». Proteste da Sel: «Si è evitato di fare il punto sul ruolo della maggioranza»

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Dopo le dimissioni dell’assessore alla Cultura, scelto il suo successore tra i nomi indicati da Rifondazione Comunista. La minoranza: «Con

questa scelta il sindaco contraddice le scelte fatte sinora». Proteste da Sel: «Si è evitato di fare il punto sul ruolo della maggioranza»

Paola Vailati è il nuovo assessore alla Cultura al posto di dimissionario Alex Corlazzoli: con assoluta celerità, come del resto la circostanza esigeva, il sindaco Stefania Bonaldi ha provveduto alla nomina del nuovo assessore. Chi è Paola Vailati? Nata nel 1984, cremasca, studi all’estero: a Nijmegen, poi a Milano e ora tra Crema e Padova. «Ho una laurea in filosofia, conseguita in Olanda, tra tulipani e canali, due anni fa. Ho un sogno, quello di diventare scrittrice, ho diversi riconoscimenti letterari appesi sopra il letto. Adoro viaggiare, conoscere il mondo e descriverlo». Forse ora tutto questo lo dovrà mettere, almeno un poco, nel cassetto. Attualmente è impegnata in un progetto di solidarietà nelle Acli cittadine, e sta seguendo un master di specializzazione interculturale presso l’università di Padova. In attesa di essere chiamata dal sindaco a entrare in aula consiliare per sedersi fra i colleghi di giunta, la giovane assessora passeggia nervosamente nel corridoio. Emozionata? Preoccupata? «Emozionata si, preoccupata no; certo consapevole che quello a cui sono chiamata è un compito impegnativo che cercherò di assolvere col massimo impegno». Per l’assessorato alla Cultura a Crema ci sono state personalità di spicco, fra tutte Renato Ancorotti. Teme il confronto? «Nessun confronto, ognuno è se stesso; spero di far bene e di non deludere il sindaco che mi responsabilizza e i cittadini che sono i soli legittimati a giudicare». Intanto in aula il sindaco relaziona sulla vicenda. «Ho accettato le dimissioni di Alex Corlazzoli con rammarico» dice Stefania Bonaldi, «per la sofferenza che esse muovono nei soggetti coinvolti, ma nel contempo colgo l’occasione per ricordare ciò che avevo già affermato nei giorni scorsi, cioè che non sono previste deroghe per nessuno alle norma comportamentali disegnate nel programma elettorale e a quelle scolpite nella mia cultura e nella mia formazione». E ancora: «Come atto di omaggio alle donne di Crema è con piacere che stasera comunico la nomina di un nuovo assessore, la dottoressa Paola Vailati. Una scelta in sintonia con un metodo già illustrato nelle scorse settimane, dal quale non intendo deflettere». Una serie di interventi dei consiglieri dopo l’indicazione del sindaco - Emanuele Coti Zelati (Sel), Alberto Torazzi (Lega), Mario Lottaroli (Fed. Della Sinistra), Antonio Agazzi (Servire il cittadino), Enrico Patrini (lista Agazzi), Laura Zanibelli (Pdl), Felice Lopopolo (Pd), Matteo Gramignoli (lista Bonaldi), Alessandro Boldi (5 Stelle) - hanno chiuso per il momento una vicenda non bellissima che avrà certamente altri momenti di confronto. Intanto resta vivo, nonostante tutto, lo sconcerto provocato dalla vicenda dell’assessore dimissionario Alex Corlazzoli. Dispiace il modo in cui una sua dolorosa questione personale sia stata divulgata, attraverso una lettera anonima che non è esattamente il massimo della trasparenza e della responsabilità. L’interessato ha cercato di arginare l’onda spiacevole che gli è arrivata addosso, con una prima lettera molto dignitosa e di per sé anche chiarificatrice, ma non è bastato. Con una seconda lettera, ha preferito dare le dimissioni che il sindaco ha prontamente accolto. Vicenda chiusa? Certamente si, con la nomina di Paola Vailati con delega alla Cultura (la Pubblica Istruzione e l’Università passeranno invece in capo al vicesindaco Angela Maria Beretta), anche se politicamente è probabile che lasci un segno. Anzi un segnale lo si è visto subito appunto con la nomina del nuovo assessore, scelto dal sindaco nella “rosa” di nomi che fin dall’inizio era stato presentato dalla Federazione della Sinistra. Per quanto non iscritta al partito Paola Vailati si riconosce nella indicazione di Rifondazione Comunista. Naturalmente promette di voler fare l’assessore non di parte ma nell’interesse di tutti i cittadini. Una copertura a sinistra? Ma come è stata accolta questa nomina? Con il gradimento di tutti? Dalla minoranza si storce la bocca, e si sottolinea come i problemi in casa del centrosinistra si siano forse più acuiti che spenti. «Con la scelta di un assessore presentato dalla parte sinistra della coalizione - ha fatto notare Antonio Agazzi, capogruppo di “Servire il cittadino” - il sindaco contraddice le scelte fatte fino ad ora». Alberto Torazzi, capogruppo delle Lega, sottolinea: «il sindaco si trova in una contraddizione: vanno bene i voti della sinistra ma non vanno bene i suoi uomini. Rischia di essere paralizzante ». Se la Federazione di Sinistra incassa il consenso del sindaco per un proprio nome - per quanto non iscritto e tanto meno integrato nel partito - dall’altra è Sel a recriminare. In una conferenza stampa convocata a spron battuto, non tace il proprio malumore. «Non tanto per il nome che il sindaco ha scelto per sostituire il dimissionario Corlazzoli, del resto le competeva! - dice Alvaro Dellera, segretario cittadino di Sel - quanto perché ancora una volta si è evitato di fare un discorso complessivo sul ruolo della maggioranza in questa delicata fase di avvio, dando l’impressione, nel momento in cui pareva ci volessero consultare, che ogni decisione era già stata presa». Avreste voluto dare voi un nome? «Non avevamo e non abbiamo proposte nominative alternative, ma non è questo il punto. Si tratta - continua Dellera - di un giudizio che diamo sulla debolezza complessiva della giunta, dove troppe e troppo marcate ci sembrano le incertezze che prevalgono sulle novità che pure ci sono e sono apprezzabili. Vorrà dire che rimaniamo in maggioranza con sempre maggiore libertà di giudizio». Intanto le cose procedono: Stefania Bonaldi ha presentato il programma della maggioranza per i prossimi cinque anni. Finalmente ora si discute di proposte operative concrete: poi si dovrà passare dalle parole ai fatti.
Tiziano Guerini

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