Perri: «Il presidente Arvedi non deve mollare»

+ 28
+ 22


Il sindaco Oreste Perri ha ricevuto ieri in mattinata a Palazzo Comunale una delegazione dell’Us Cremonese composta dal direttore tecnico Giancarlo Finardi, dal responsabile del settore giovanile Guerrino Ghio e dal consigliere delegato Rossano Grazioli. L’incontro era stato chiesto dal sindaco per conoscere i progetti futuri della Cremonese dopo le notizie relative alla possibilità che il presidente Giovanni Arvedi volesse lasciare la guida della gloriosa società calcistica cittadina. Come è stato spiegato durante il colloquio, «il cavalier Arvedi, dopo la “bufera” che ha investito il calcio italiano, pur confortato dall’apprezzamento che la giustizia ordinaria ha chiaramente espresso per il comportamento corretto mantenuto dalla dirigenza della Cremonese nella vicenda, ha vissuto con profonda amarezza la decisione presa dalla giustizia sportiva. In questi anni la Cremonese ed il suo presidente hanno profuso notevole impegno per ridare vigore alla squadra, creando, tra l’altro, un centro sportivo di eccellenza dedicato a forgiare le giovani leve, indispensabili per il futuro della società». Il sindaco Oreste Perri, dopo avere ascoltato con attenzione i suoi ospiti, ha dichiarato: «Il cavaliere è come una locomotiva per Cremona. Mi sento di parlare a nome di tutti i cittadini, dicendo che siamo al suo fianco in quanto è una persona che si è spesa e si spende molto per la città. Ho avuto modo in più occasioni di verificare di persona la passione e l’entusiasmo che ha messo nella realizzazione del Centro Sportivo, dimostrando in questo modo lungimiranza. Ecco perché chiedo al cavalier Arvedi di non mollare, di andare avanti, di proseguire nel suo impegno».
«L’impegno che mi assumo di fronte a voi e che certamente avrò modo di riferire al presidente Arvedi di persona quanto prima - ha concluso il sindaco Perri rivolgendosi ai suoi interlocutori - è che mi attiverò perché la “locomotiva” che lui rappresenta possa continuare la sua corsa non da solo, ma trainando altri vagoni disposti a percorrere insieme una strada non facile certamente, ma stimolante e comunque fondamentale per la nostra città. Cremona è al fianco di Giovanni Arvedi e della Cremonese».

Segnala questo articolo su