Ginnastica: Vanessa Ferrari cerca la forma olimpica

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Mancano esattamente quaranta giorni all’inizio delle Olimpiadi e gli atleti designati a parteciparvi stanno naturalmente dando gli ultimi ritocchi alla preparazione e sostengono gli ultimi probanti collaudi. Per la ginnastica femminile, l’ultimo collaudo è quello di oggi e domani a Catania in occasione dei Campionati Italiani Assoluti “Rana Gioiaverde Cup”, dove si misura l’èlite della ginnastica azzurra. Vanessa Ferrari difende il suo titolo conquistato lo scorso anno non solo dall’attacco delle più giovani avversarie che stanno cercando di limare il gap che ancora le divide dal caporal maggiore dell’Esercito, ma anche e, forse soprattutto, di Adriana Crisci, trentenne e ormai da due lustri lontana dallo sport attivo, ma già finalista olimpica a Sidney nel 2000. Dedicatasi in questi anni all’insegnamento della ginnastica e agonisticamente alla specialità del trampolino elastico, la ginnasta torinese tenterà di inserirsi nel novero delle giovanissime sfidanti di Vanessa, ormai diventate, tra l’altro delle vere e proprie stelle della tv con i reality sulla ginnastica di cui sono state protagoniste sul piccolo schermo, come Carlotta Ferlito, catanese che quindi gioca in casa ed Elisabetta Preziosa (già campionessa nell’edizione di Ancona 2010), beniamine del reality “Ginnaste. vite parallele”. Ma Vanessa dovrà anche guardarsi dalla bravissima campionessa d’Europa Juniores, Enus Mariani e dall’altra ginnasta siciliana, Sara Ricciardi. Per Vanessa sarebbe quello del 2012 a Catania il sesto titolo italiano nel concorso generale: nel 2011 ha vinto il concorso generale (57,600) e la finale alle parallele (14,700). Seconda al corpo libero, pur avendo conquistato lo stesso punteggio della Ferlito (14,400) cui il regolamento assegnò l’oro per questioni anagrafiche per dirimere la perfetta parità tra le due ginnaste. Bronzo, invece, alla trave (13,650) a causa di una caduta all’arrivo del salto raccolto con avvitamento, giustamente reinserito nel programma per alzarne il valore.

di Cesare Castellani

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