Ruggeri (Pd): «Imu e Irpef gravano sui ceti meno abbienti»

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Nonostante le dichiarazioni dell'assessore al bilancio Roberto Nolli rigurado all'inevitabilità dell'imposizione di aliquote comunali Imu, pubblicate nello scorso numero del nostro giornale, la decisione di portare le aliquote allo 0.5 per la prima casa e allo 0.93 per gli altri edifici (ad eccezione dei negozi, allo 0.91) continua a destare polemiche. Da parte dell'opposizione, le principali accuse riguardano la mancanza di dialogo e di volontà di ascolto da parte della maggioranza, come afferma la capogruppo del Pd Maura Ruggeri: «L'aumento delle aliquote Imu non erano inevitabili. Il Pd già aveva chiesto che venissero riviste e l'assessore Nolli aveva dichiarato che avrebbe preso in considerazione le proposte, ma così non è stato. In particolare, noi avevamo richiesto di lasciare l'aliquota sulla prima casa allo 0.4%.

Capisco la decisione di non abbassarla, perchè la differenza dovrebbe in tal caso metterla in Comune, però andava posta maggiore attenzione a determinate categorie in questo periodo di difficoltà, come gli anziani ricoverati che comunque non affittano la propria abitazione ». Le proteste riguardano non solo l'Imu, ma anche la scelta di innalzare le altre tasse comunali, su tutte l'addizionale Irpef: «Ancor più grave è l'aumento dell'addizionale Irpef, che è passata dallo 0.35 allo 0.55, quasi raddoppiata in un anno. E' una tassa che va a colpire in modo indiscriminato i redditi medio bassi: le esenzioni sono state fissate a 9000 euro lordi, che è una cifra decisamente bassa, contro ad esempio ai 33.500 euro lordi disposti dal Comune di Milano. In sostanza il Comune di Cremona ha predisposto un'esenzione solamente per le persone già soggette ad assistenza. Abbiamo proposto di innalzare l'esenzione almeno fino a 20.000 euro lordi e di introdurre un criterio proporzionale». Secondo la capogruppo del Pd, l'errore principale nella gestione del bilancio sarebbe dunque nella decisione di non tenere adeguatamente conto delle diverse fasce di reddito e delle difficoltà affrontare da ogni singola famiglia in questo periodo, che vanno a ricadere anche sull'andamento economico e commerciale:

«Non nego che i Comuni stiano vivendo una situazione pesante: se era necessario toccare le entrate, però, andava fatto con maggiori criteri di equità, per salvaguardare i redditi medio bassi già colpiti dalla crisi. Anche perchè se le persone sono schiacciate da troppi tributi e imposte non spendono più e l'intera economia ne risente». Maura Ruggeri risponde, inoltre, alle dichiarazioni dell'assessore Nolli, secondo il quale da parte dell'opposizione non sarebbe giunta nessuna proposta costruttiva e concretamente realizzabile, tale da poter essere in considerazione: «Che non sono state avanzate proposte serie lo dice l'assessore: ragionano solamente secondo criteri ragionieristici. Non vogliono ascoltare e procedono secondo logiche esclusivamente ragionieristiche che non condividiamo. Ricordiamo che tutti i servizi essenziali sono stati aumentati del 10%, quindi tutti quelli che riguardano le strutture per l'infanzia, le scuole...

Tutti servizi che oltretutto erano già stati aumentati l'anno scorso e che vanno sempre a colpire le famiglie, nonostante l'attuale maggioranza faccia un gran parlare di centralità della famiglia. Colpiti anche gli anziani, eppure queste due categorie sono quelle che già sopportano maggiormente i costi».

di Martina Pugno

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