Crema - Il Pdl sferra il primo attacco al centrosinistra

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Prima conferenza stampa del Popolo della Libertà (Pdl) di Crema dopo il risultato elettorale delle amministrative che ha visto prevalere la coalizione di centrosinistra. Una conferenza stampa a tutto campo – presenti i consiglieri Renato Ancorotti, Simone Beretta e Laura Zanibelli con Enzo Bettinelli, coordinatore cittadino del partito - con il preannuncio di due altre conferenze stampa per le prossime settimane. Il Pdl ha molto da dire: «si parte e noi siamo pronti» annuncia Laura Zanibelli che è incaricata di relazionare alla stampa. «Gruppo e partito del Pdl hanno deciso di organizzare quattro commissioni di lavoro: Economia e sviluppo; Istruzione, innovazione e impresa; gestione del territorio; welfare e cultura». Ma non pare essere questo il motivo principale della conferenza stampa. Ci sono altre questioni su cui il Pdl vuole dire subito la sua. La prima. «Ci ha sfavorevolmente sorpresi l’intervento del sindaco Bonaldi nell’ultimo consiglio comunale relativamente alla accettazione delle dimissioni di un suo assessore (ndr: Alex Corlazzoli) peraltro da lei scelto contro il parere di tanti. Le dichiarazioni – oltre al riferimento alla nota lettera anonima di denuncia nei confronti dell’ex assessore- sembravano alludere a cose che noi non conoscevamo. Abbiamo comunque mantenuto un profilo basso rispetto a tutta la vicenda, e avremmo preferito che così avesse fatto anche il sindaco ». Sull’argomento chiediamo chiarimenti a Simone Beretta, presente alla conferenza stampa come dirigente del partito.

A quali cosa alludete? «Siamo poi venuti a conoscenza» risponde Beretta, «che non c’è stato solo la lettera anonima, ma che successivamente al sindaco era pervenuta una seconda lettera – stavolta non anonima - in riferimento alla questione-Corlazzoli: avremmo preferito, sia pure riservatamente, esserne messi a conoscenza ». Il commento politico in conferenza stampa: «Al posto di Corlazzoli il sindaco ha nominato Paola Vailati assessore alla Cultura. E’ durato poco il bluff di tenere fuori dalla giunta i partiti. Rifondazione Comunista ha già ottenuto quello che voleva, il Pd è presente da subito in massa, il Sel deve solo portare pazienza ma siamo certi che anche per loro, e giustamente, dietro l’angolo una qualche soluzione ci sarà. Forse qualche poltrona».

Seconda questione: il presidente del consiglio Matteo Piloni lo farà a tempo pieno? «Il ruolo non lo esige. A Crema mai nessuno prima d’ora ha svolto quella funzione cinque giorni alla settimana per tante ore al giorno. Speriamo di essere smentiti e che non ci sia nulla di vero: in un momento di difficoltà risparmiare sull’inutile appannaggio pieno del presidente del consiglio non sarebbe male». Una domanda sempre a Simone Beretta: con la presenza forse a tempo pieno del funzionario Pd Matteo Piloni in Comune, Sel ha sostenuto il rischio commissariamento politico del sindaco e della giunta. Qual’è il vostro parere? «Lo vedremo col tempo. Per ora la mia impressione è esattamente il contrario: è il Pd che rischia di essere oggetto di una sorta di commissariamento da parte del sindaco. E l’inversione del giudizio non ne attenua la gravità». Terza questione: «Per Walter Della Frera, consigliere delegato allo sport, non è chiaro il ruolo. Un consigliere delegato rischia di essere sia controllore (i compiti di indirizzo del consigliere comunale) che controllato (i compiti gestionali tipici della giunta) di se stesso e del proprio operato. Tanto è vero che - tentando di superare il bisticcio - l’assessore allo sport è - formalmente - lo stesso sindaco di Crema. Lo mettano in giunta: un posto vacante c’è». Quarta questione a proposito del rinnovo del Cda della Fondazione S. Domenico in scadenza. «Nonostante l’attuale presidente Umberto Cabini abbia più volte manifestato l’intenzione di lasciare l’incarico, riteniamo che in questo difficile momento la continuità sia invece essenziale, e che quindi valga la pena che tutti insieme lo si convinca a restare anche per il prossimo mandato». Infine sul rischio soppressione del tribunale di Crema. Il Pdl lamenta che «in questi giorni il sindaco non abbia speso neanche una parola su tale rischio e non abbia sostenuto l’idea, avanzata dal presidente dell’Ordine degli avvocati Ermente Aiello, circa un raggruppamento con Treviglio e Cassano d’Adda, così da raggiungere i requisiti minimi per la sopravvivenza del tribunale a Crema». Si invita quindi il sindaco a promuovere quanto utile e necessario al raggiungimento dello scopo.

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