Crema: cup all'ospedale, come a Beirut

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Crema - Un inconveniente tecnico ha messo in crisi il sistema informatico dei nuovi sportelli del Cup e del Centro prelievi dell’Azienda Ospedaliera, facendo surriscaldare di nuovo gli animi degli utenti che, stando ad alcune segnalazioni raccolte, avrebbero manifestato irritazione, insofferenza ed esasperazione, soprattutto sabato scorso ma anche durante questa settimana. La tensione era talmente palpabile che sono volate anche parole offensive nei confronti delle donne agli sportelli che sono rientrate dietro le quinte piangendo. Alcuni degli utenti si sono messi addirittura ad autogestire le code: almeno un’ora d’attesa per ritirare un referto. In breve, a detta di molti, l’informatizzazione del servizio avrebbe peggiorato la situazione, piuttosto che migliorarla. «Sabato mattina, come avviene ogni mese» ci spiega la direttrice amministrativa di presidio, Rita Cantoni, «è stata effettuata la prova tecnica sul gruppo di continuità, il sistema che garantisce il funzionamento dell'energia elettrica anche in caso di emergenza. Per tenerlo sotto controllo, tutti i mesi si simula il verificarsi di un incidente, solo che qualcosa deve essere andato storto. Il fatto è che abbiamo cambiato la ditta che ci fornisce questo tipo di assistenza e, a quanto pare, i tecnici hanno commesso qualche errore, con il risultato che le nostre apparecchiature informatiche che regolano il flusso di utenti hanno subito un reset, con inevitabili disagi per gli utenti agli sportelli». «Tuttavia» continua Rita Cantoni, «siamo riusciti a evitare un blocco integrale, anche perché le persone presenti sabato mattina non erano moltissime: si trattava di 350 utenti in tutto. Dalle 8 alle 9, l'attesa media è stata di 15 minuti, molto bassa, i problemi si sono verificati dalle 9 alle 10, quando abbiamo dovuto fronteggiare il momento più critico e si è arrivati anche a un'ora di attesa. Già alle 11, però, i tempi si sono accorciati, scendendo a 40 minuti». Il sabato è un giorno in cui l'utenza è normalmente inferiore, rispetto agli altri giorni feriali, dove agli sportelli si possono contare fino a 1.200- 1.300 persone. Il Centro prelievi non è in funzione al fine settimana e, di conseguenza, anche gli sportelli sono dimezzati: da dodici a sei. Il malfunzionamento, però, non è terminato sabato, perché, da lunedì, quando il Centro prelievi ha riaperto i battenti, trovando le apparecchiature resettate, i presenti si sono trovati per l’ennesima volta ad affrontare code chilometriche. Infatti, sabato a parte, nei momenti più affollati della giornata è quasi impossibile scendere sotto l'ora di attesa, nonostante il nuovo sistema informatizzato. «Dipende molto dall'afflusso di utenti ma, di certo, la fascia oraria che va dalle 10 alle 13 è particolarmente intensa. Per questo continuiamo a consigliare lo strumento della prenotazione telefonica, al numero gratuito - 800 638 638 -, che da noi non viene utilizzato nella stessa misura in cui avviene in altre aziende ospedaliere. Non capiamo il perché, è come se ci fosse il timore che la comunicazione via telefono non sia attendibile, quando non è assolutamente così. Inoltre, ci sono delle corsie preferenziali in termini di tempo d'attesa per chi si presenta agli sportelli dopo aver già prenotato da casa». Sarà. Qualcuno avverte che la corsia preferenziale sia stata soppressa. E, comunque, quando c’erano due sale (una per ritiro referti e l’altra per prenotazioni visite), nessuno si è mai lamentato. Il «cervellone » ha complicato la vita ai cremaschi. Luigi Ablondi, che è il direttore generale di questa struttura a Crema, trovi una soluzione. E in fretta. Per evitare altre tensioni, parolacce, gesti provocatori, lacrime e strepiti. Non siamo a Kabul o Baghdad, ma a Crema dove si pagano tasse che superano il 60%. E i cremaschi vanno al Cup per problemi di salute, non per bersi il bianchino. In questa settimana, sono stati resi noti anche i nuovi orari degli sportelli Cup: alle 7, prelievi (ingresso 1) e ambulatorio Tao (ingresso 2), con distribuzione numeri fino alle 9.30. Alle 7.30, accettazione degli esami di laboratorio. Alle 8, ritiro referti, accettazione amministrativa delle prenotazioni telefoniche, registrazione delle prestazioni eseguite e attività di cassa. Alle 9.15, prenotazioni dirette per prestazioni ambulatoriali e di laboratorio. 16.45, fine dell’erogazione dei numeri. Il sabato non vengono effettuati i prelievi. La consegna del materiale biologico avviene dalle 7.30 alle 9.30. Le attività rimanenti inizieranno invece alle 7.15, con la distribuzione dei numeri e termineranno alle 12.30.

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