Pergo, sarebbe meglio ridimensionarsi

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Partito nell’ormai lontana estate 2000, il cosiddetto “Risorgi-mento Pergo”, di fatto è fallito giusto due anni fa, vale a dire con l’uscita di scena del presidente Stefano Bergamelli nell’estate 2010. Già prima comunque, vale a dire dal gennaio 2004, allorquando il “Berga” decise di entrare nel cda gialloblu, la passione cannibale, sentimento caratterizzato dal legame con Cre-ma, ed interpretato, da Max Aschedamini  (nella foto) e soci, era andata, per così dire, un po’ in apnea.  Per questo ora, paradossalmente, parlare di fallimento globale “canarino” suona un po’ stonato. Ai vari Ciro Di Pietro, Sergio Briganti, Pezzali, Pagliarini, Bucci e compagnia bella, cosa importa, alla fine della vera storia della mitica Pergolettese? Visto però che l’ex (?) “socio” di Briganti, ricorrendo all’utilizzo di denaro contante e di una fideiussione, si è accordato per saldare i debiti con due fornitori entro martedì 19 giugno (detto questo, a presentare domande di fallimento potrebbero poi essere gli altri eventuali fornitori che ancora devono essere pagati), al dottor Di Pietro, il team “cannibale” garba parecchio. Grazie alla mossa di quest’ultimo, il tribunale dunque in merito al fallimento, o meno, del Pergocrema si pronuncerà settimana prossima e una richiesta di messa in mora per inadempienza è stata presentata anche dal Comune.  Mette tuttavia malinconia l’attualità calcistica legata ai colori gialloblu, ripartire finalmente daccapo sarebbe una strada percorribile, ma bisognerebbe fare parecchi passi indietro, bruciare il tempo ed infischiarsene dei “salvatori” di turno. Già, perché il vero fallimento potrebbe poi rivelarsi insistere in scorciatoie che non portano da nessuna parte, ma che semplicemente tappano una voragine con una piccola toppa estiva che, puntualmente salterà con le prime piogge autunnali .Il football purtroppo è un oceano popolato da squali famelici: abbandonare certi porti fashion per trovare rifugio in acque più tranquille, spartane ed ospitali, certamente gioverebbe alla causa. Il Pergocrema è sostanzialmente un club di provincia, una compagine reduce da anni dai ritmi insostenibili e, dopo la sbornia, senza o giusti anticorpi restano nausea e cefalee. Orsù, per festeggiare nel migliore dei modi l’ottantesimo compleanno del Pergo, ritrovare una dimensione consona, alla faccia della categoria d’appartenenza e rinverdire il feeling col territorio, potrebbe rivelarsi salutare.  Fino a domenica 17 giugno, infine, presso il polisportivo “Bertolotti” (via Serio, Santa Maria della Croce), dalle 14 del pomeriggio è tempo di “Festa della birra Cannibale”.

di Stefano Mauri

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